Per incentivare e’ necessario emozionare
Una vera novità per tutte le Aziende: Le esperienze e le emozioni esclusive sono un modo efficace di incentivare e fidelizzare clienti e dipendenti. I dati sono sempre più inequivocabili: per incentivare è necessario emozionare.
Elemento fondamentale è l’Esperienza. Un’esperienza si può cercare, vivere, conquistare, condividere. Da oggi si può anche utilizzare come sistema di incentivazione e fidelizzazione, grazie ad Elation.it, che ha portato in Italia nel 2006 un orizzonte nuovo per le aziende: la valorizzazione dei clienti e dei dipendenti.
La società Elation.it ha importato un nuovo metodo di incentivazione e fidelizzazione nei confronti dei dipendenti, delle reti commerciali e dei clienti: le esperienze e le emozioni esclusive. Direttamente infatti dai paesi anglosassoni e customizzato per le peculiarità del mercato italiano, elation.it , attivo da settembre 2006, è un mosaico di opportunità che riesce a dare alle aziende la possibilità di incentivare e premiare in modo ed attraente, mettendosi al servizio di chi vuole regalare qualcosa di esclusivo ed emozionante, scelto tra oltre duemila esperienze di ogni tipo e a ogni latitudine, utilizzando la flessibilità e la facilità di impiego che la rete garantisce.
Il meccanismo è quello dell’Experience Gift Voucher, già collaudato e abituale negli Stati Uniti e nel Regno Unito e in rapida diffusione in tutto il mondo: l’azienda acquista un voucher scegliendo un’esperienza da far vivere al destinatario (voucher chiuso), oppure un valore economico per affidare al destinatario stesso la scelta (voucher aperto).
Il ventaglio di opportunità che Elation offre può soddisfare tutte le esigenze e i desideri, con oltre duemila esperienze suddivise in sette categorie (Passioni, Vicini e lontani, Le arti, Charmed, Delizie, Mai come i nostri motori, Movimenti, più due sezioni speciali Babilation e Elation Club), garantite da trecento partner e fornitori selezionati: il top della gamma per le specifiche categorie. I voucher possono valere da 50 a 50.000 euro che possono comprendere esperienze gradevoli e irripetibili, dalla degustazione di vini pregiati alla guida di una Formula Uno.
Un fatto esclusivo
Elation si fa quindi da tramite fra quelle aziende che vogliono personalizzare l’incentivazione (con esclusivi viaggi incentive, esperienze, ecc…) e la fidelizzazione con emozioni ambite con chi può offrirle mettendo a disposizione tecnologia, competenza e attenzione. E un team di professionisti che arriva da Arthur D. Little e da Roland Berger.
Le declinazioni possibili del meccanismo di voucher sono infatti innumerevoli, e possono adattarsi tanto all’azienda che vuole impostare un programma fidelizzazione nei confronti dei clienti quanto alle attività di incentivazione e motivazione nei confronti della propria rete commerciale e dei propri clienti.
Numerose sono già le aziende che hanno già deciso di adottare Elation: incentivare con un corso in Formula 1, con un volo in mongolfiera, con un corso di guida sicura o di 4×4, con un fine settimana in un’auto d’epoca.
Emozioni, quindi, per superare il concetto ormai obsoleto di viaggio e soprattutto dando a ciascun cliente/dipendente la possibilità di scelta.
Elation
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E’ nato Renato, principe degli asinelli “Come madre è proprio un’asina, in tutti i sensi. Peggio di quelle snaturate che buttano via i figli”. A capo basso in un angolo delle scuderie, dietro il recinto di legno come fosse la lavagna del castigo, l’asina Rosina si disinteressa sia del suo Renato, partorito da poco, che dei rimbrotti del nuovo “patrigno” Angelo Di Marcotullio.“L’ho voluto chiamare Renato perché era quasi morto ed è come se fosse rinato”, ride Angelone, come tutti ad Arsoli chiamano il custode del medievale castello Massimo, che insieme all’amico Alberto sta svezzando l’asinello grigio, nato prima del tempo dopo quasi dieci mesi di gestazione. Il freddo di questi giorni e il parto prematuro avevano reso rischioso l’evento, tanto che Renato avrebbe avuto difficoltà a sopravvivere se in suo aiuto non fossero intervenuti i due esperti arsolani, che hanno subito munto Rosina e accuratamente asciugato l’asinello, servendosi anche di un phon elettrico, prima di dargli da bere il primo latte. Nel giardino all’italiana dell’antico maniero ora il piccolo Renato continua a essere accudito da Angelone e Alberto, che cinque o sei volte al giorno preparano per lui sostanziose poppate, permettendogli di muoversi agevolmente non lontano dalla madre. “Ma tanto Rosina non se ne cura, è come una vecchia zitella: di anni ne ha più di sette oramai, e a quell’età avrebbe dovuto aver messo al mondo almeno due asinelli, invece Renato è il primo e sconta forse questa maternità matura, trovata grazie all’esemplare maschio molto più giovane”, conclude Angelone.