Marzo 9th 2007

Ristorazione e arte nel produrre un vino eccellente

La passione per la ristorazione non poteva non accompagnarsi all’arte di produrre buon vino nella piccola grande azienda vitivinicola dei Castelli Romani

I più grandi artisti dell’epoca, quali Antonio da Sangallo, Michelangelo Buonarroti, il Vignola e  Giacomo della Porta lavorarono per donare alla piazza quella magnificenza che la sereo una dei luoghi più suggestivi di Roma. Ed è in questa suggestiva cornice che si trova il ristorante Camponeschi, noto per l’alta qualità della sua cucina e il gusto con cui ogni particolare viene curato. Il locale, inaugurato nel 1987 quest’anno compie ben vent’anni, ma la tradizone gastronomica della famiglia Camponeschi risale a quasi cent’anni fa, quando Tommaso Camponeschi, negli anni ’30, organizzava nei giardini di Palazzo Brancaccio, a Colle Oppio, concerti e splenditi banchetti.

La passione per la ristorazione non poteva non accompagnarsi all’arte di produrre buon vino, infatti verso la fine degli anni sessanta, Marino Camponeschi, figliodi Tommaso, aprì una Azienda vinicola ai Castelli Romani, precisamente sui colli Lanugini, e neanche a dirlo, il prodotto è eccellente; ancora oggi Alessandro Camponeschi, insieme al fratello Claudio, farmacista, (terza generazione Camponeschi), portano avanti con successo la “ piccola grande” Azienda Vinicola, dove coltivano, vinificano e imbottigliano il loro vino, per poi venderlo alle migliori enoteche di Roma e di tutta Italia.

C’è poi da sottolineare che per cinque anni il vino Camponeschi è stato a bordo dela compagnia aerea US airways, in prima classe. Ma sono molte le iniziative promosse dalla Casa Vinicola, la quale nel 2003 ha realizzato una specifica bottiglia di novello bianco, raccolto durante una notte di luna piena, una vendemmia notturna condotta con un sistema di altissima tecnologia, usando uva chardonnay Vino IGT Lazio Merlot 2005 dell’enologo Ciarla Marco.

Mentre nel 2006, in occasion dell’A.B.O. d’oro, prestigioso premio offerto da Achille Boito Oliva, è stato appositamente selezionato un vino e riprodotto sulla bottiglia un’originale immagine del critico d’arte.
Nel 2004 i Camponeschi hanno inaugurato, sempre a Piazza Farnese, il wine bar, dove si può ovviamente degustare il loro ottimo vino e godere di un ambiente elegante e accogliente, prima di farsiavvolgere dalla notte Romana.
Francesca Ruzzino Fusacchia.

 

Scritto da: Studio Enologico Agrario Sea s.a.s. Marino (Roma)