dicembre 30th 2008

Perché la pubblicità non ci ha salvati dalla crisi?

La settimana scorsa è circolata la notizia che un’agenzia pubblicitaria belga, dovendo procedere ad una riduzione del personale, ha indetto un concorso online attraverso il quale è possibile decidere chi verrà licenziato.
Si trattava naturalmente di un falso, di un’operazione di marketing virale che aveva lo scopo di creare un passaparola e dare visibilità all’agenzia e alla sua capacità inventiva.
Difficile valutare i ritorni di un’operazione del genere: di sicuro ha avuto il pregio di portare agli occhi di tutti, in modo paradossale, un fenomeno che proprio nei giorni precedenti il Natale ha fatto tabula rasa di creativi in diverse agenzie di pubblicità italiane.
Nulla di cui stupirsi: la crisi economica ha portato ad una notevole riduzione del budget destinato alla pubblicità, che si è trasformata in tagli al personale creativo di piccole e grandi agenzie italiane.
Pare che qualcuno sia stato licenziato per telefono, altri all’indomani della festa aziendale.
Dopo la crisi economica e finanziaria, dopo la crisi dell’informazione, assistiamo ora anche alla grande crisi della pubblicità.
O forse quella che crediamo essere l’ultima è stata in realtà la prima.
Già. La crisi nel settore pubblicitario è arrivata prima della crisi economica, è arrivata quando le nostre agenzie di pubblicità si sono manifestate incapaci di rinnovarsi nel tempo, quando i creativi hanno smesso di inventare, quando si sono adagiati sul loro status quo e hanno smesso di produrre idee.
I media classici sono in crisi da tempo, la pubblicità italiana non ha saputo cogliere le nuove esigenze dei consumatori, non ha saputo rinnovarsi, non ha sfruttato le potenzialità delle nuove tecnologie: ha rinunciato, in tre parole, ad essere efficace, e anziché costituire il traino verso la ripresa è rimasta impigliata lei stessa nelle maglie della crisi.
Si parla di imprenditori che non possono più permettersi di investire in pubblicità.
Io parlo di imprenditori che non vogliono investire perché non ci credono, perché non si fidano.
Le imprese, come i consumatori, chiedono una comunicazione commerciale innovativa, una nuova spinta verso la creatività.
La pubblicità è un’opportunità, non un obbligo.
Le agenzie di pubblicità devono farsi conoscere come promotrici di cambiamento.
Devono saper ascoltare, perché la comunicazione è relazione.

(continua…)

dicembre 30th 2008

L’email come strumento di marketing: ecco la guida definitiva!

Con “E-mail Marketing che funziona”, viene diffusa la prima guida definitiva per chi voglia scoprire le migliori strategie di mail marketing da applicare sul web.

30/12/08 – Milano – Fare la differenza con un buon piano di e-mail marketing. Si, ma come? Per rispondere a questa ed altre domande, è disponibile alla vendita la guida “E-mail Marketing che funziona”, il manuale di riferimento in lingua italiana per chiunque voglia approfondire le strategie di e-mail marketing che funzionano davvero.

Chi può dire oggi di non avere almeno un account mail personale? L’email è diventato velocemente lo strumento privilegiato del privato come dell’azienda: nel primo caso si tratta di un elemento fondamentale della propria identità digitale.

Nel secondo di un ottimo strumento di lavoro e di marketing, per l’azienda che desidera promuovere in modo continuativo ed efficiente la propria attività su internet. Ideale per le PMI ed i professionisti, sia per i budget irrilevanti da un punto di vista dell’investimento necessario, sia per l’elevato ROI che è in grado di sviluppare; ma solo a patto di conoscere le giuste strategie.

Una buona strategia di e-mail marketing non deve essere improvvisata, come del resto spiegato all’interno della guida. Il libro nasce proprio per questo scopo: prende per mano il lettore inesperto e lo guida passo a passo verso la creazione e l’attuazione di una strategia di mailing in grado di ottenere i risultati desiderati.

Moltissimi sono gli argomenti trattati dalla guida. Si va dalla creazione del piano di email marketing fino alla pianificazione ed attuazione delle strategie prescelte, passando per i suggerimenti dei migliori software e servizi da utilizzare a livello pratico.

“L’e-mail marketing una volta veniva considerato lo strumento promozionale del futuro: oggi non è più così. Si tratta dello strumento d’eccellenza del presente” ha affermato il Dr. Stefano Calicchio, autore dell’opera. “Oggi sono in molti ad aver compreso questo concetto, ma non sono in grado di applicarlo perché gli manca il know how con il quale partire. Questa guida nasce per porre un rimedio a questa mancanza”.

E’ possibile acquistare il manuale “E-mail marketing che funziona !” sul portale Lulu.com, al link segnalato al termine del comunicato.

A proposito dell’autore

Stefano Calicchio si è laureato presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, avendo seguito il corso di Laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità.

Dopo un’esperienza aziendale nel marketing ha intrapreso la strada imprenditoriale. Nel 2006 è stato tra i soci fondatori di Stelor Informatica e di Audiostelor, progetto al quale hanno partecipano più di 30 persone di 12 diverse nazionalità. Si è occupato poi del lancio di PRstelor, con l’intento di rendere il progetto un riferimento per i servizi di PR online destinati alle PMI in Italia.

(continua…)

dicembre 29th 2008

Il libro di Esehcrut

Esce per Immaginario Sonoro il libro d’arte che racconta l’esperienza dell’installazione sonora.

Un libro da gustare con tutti i sensi: un libro artistico, perché parla con arte di ricerca artistica; un libro di idee, per l’originalità della ricerca che illustra; un libro fotografico per la pregnanza delle immagini; una raccolta di testimonianze su una esperienza realizzata con successo.

Esehcrut è un’installazione artistica sonora: un’intensa opera musicale di ricerca di Luigi Alberton in un’architettura di sei grande Vele, opera di Bellarmino De Poli. È un’esperienza profonda di “ascolto totale”, un impulso a tutte le facoltà percettive.

Il libro “Esehcrut. L’anteprima” è la summa di questa esperienza e l’auspicio di poterla condividere ancora.

Il libro e l’installazione artistica sonora sono stati realizzati da Alberton Consulting per Immaginario Sonoro. Ulteriori informazioni: www.immaginariosonoro.it

dicembre 29th 2008

Corso Diventare Imprenditore – Milano, 23 e 24 Gennaio

Diventa finanziariamente libero avviando un’impresa.

Il posto fisso non fa per te? La tua massima aspirazione è realizzare qualcosa con le tue forze? Sei una persona concreta e vuoi un’attività che assicuri risultati tangibili?

Scopri tutti i segreti per avviare un’impresa vincente, partecipando al corso Diventare imprenditore che si terrà a Milano il 23 e il 24 gennaio 2009. Un corso fondamentale per imparare le tecniche corrette per avviare un business e gestirlo con successo.

Negli USA il 74% dei nuovi milionari è fatto da imprenditori che hanno avviato una loro impresa. In Italia un dipendente su tre desidera mettersi in proprio.

Sicuramente creare un’azienda di successo è il modo più veloce per raggiungere elevati livelli di reddito, ma può essere anche rischioso se non si possiedono quelle capacità personali e professionali fondamentali per vincere nel mondo del business.

Si può imparare, allora, ad essere imprenditori? Quali sono gli studi, le competenze, le rinunce, e le soddisfazioni cui andrete incontro scegliendo di seguire la vostra passione?

La verità” – afferma Simonetta Norscia, ideatrice di Origyne.it – “è che la nostra società, il nostro sistema scolastico non ci prepara ad essere imprenditori, ci insegna ad essere dipendenti. Ci insegna a temere l’errore, ad aspettarci un futuro dagli altri, a stare in fila in attesa che qualcuno sopra di noi riconosca la validità del nostro lavoro, ci accordi delle promozioni, ci conceda un aumento di stipendio. Perciò alla domanda ‘Si può ‘imparare’ ad essere imprenditori?’ rispondo sicuramente di sì, a condizione però di accettare il cambiamento! Il cambiamento innanzitutto nelle nostre convinzioni e credenze limitanti”.

Il corso “Diventare Imprenditore” è un corso completo che insegna concretamente ad avviare un’azienda e a farla crescere fino a raggiungere il successo finanziario. Insegna a riconoscere e a superare i limiti imposti dalla nostra educazione e dalle nostre paure, insegna però anche come creare correttamente un piano d’impresa per cercare soci e investitori, come studiare il mercato per capire se l’idea può funzionare, come fare una previsione economico finanziaria (valutare il cash flow) e infine come impostare un corretto controllo di gestione per far funzionare la nostra impresa.

(continua…)

dicembre 29th 2008

Che cos’è l’Amministrazione di Sostegno

L’Amministrazione di sostegno è stata istituta nel 2004 per la tutela di persone che – in seguito a un’infermità o ad una menomazione fisica o psichica – non sono in grado di provvedere ai propri interessi, sia pure parzialmente o temporaneamente.
L’istituto è prossimo a quelli ben più noti dell’interdizione e dell’inabilitazione ma ha delle sue ben precise specificità:
- la domanda per l’amministrazione di sostegno infatti può essere proposta anche dallo stesso beneficiario
- questo istituto ha i suoi specifici limiti temporali(può durare al massimo 10 anni, previa casi eccezzionali)
- l’amministrazione di sostegno può essere concessa anche per menomazioni fisiche oltre che psichiche e anche in previsione di una propria futura invalidità.
Possono usufruire di questo istituto tutti coloro che – impossibilitati ad occuparsene in prima persona – hanno bisogno di un amministratore che abbia cura della loro persona e del loro patrimonio: disabili, anziani, ciechi, malati di Alzheimer e finanche alcolisti e tossicodipendenti.
La domanda per ottenere un amministratore (che può essere indicato dallo stesso beneficiario) può essere proposta senza l’assistenza di uno studio legale, anche se alcuni Tribunali richiedono la difesa tecnica e un procedimento analogo al quello dell’apertura della tutela.

E’ quindi consigliabile tenersi informati, magari rivolgendosi per premura ad uno studio legale o direttamente alla cancelleria della giurisdizione del Tribunale del luogo di residenza del beneficiario.

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