luglio 29th 2011

Percorsi d’arte italiana al Mart di Rovereto

Nell’ambito dei percorsi di riscoperta dell’arte italiana dal 2 luglio al 30 ottobre 2011 all’interno del rinomato museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto si terrà la prosecuzione della mostra del 2005 intitolata “Un secolo di arte italiana”.

Curato da Gabriella Belli e da Daniela Ferrari questo evento espositivo di riferimento arte contemporanea Verona e dintorni si suddivide in due mostre distinte che si sviluppano su due filoni culturali autonomi portando ad una esposizione completa in tutti i sensi in grado di esplorare tutti gli aspetti della storia dell’arte recente nel panorama italiano. La prima mostra vede come tema portante quello della riscoperta di quegli artisti che sono stati protagonisti del panorama culturale dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta e che hanno saputo creare un contesto privilegiato e unico all’interno del panorama italiana con un percorso creativo autonomo ed originale ma purtroppo a volta dimenticato dalla critica e quindi passato in secondo piano rispetto ad altri filoni.

Questa particolare sezione della mostra che si terrà al Mart Rovereto mira per l’appunto a documentare queste personalità artistiche che hanno sviluppato la loro attività all’interno del secondo dopoguerra con particolare attenzione per i gruppi che in questo periodo si sono formati come per esempio il “Gruppo nucleare” di cui hanno fatto parte, tra gli altri, Franco Bemporad, Enrico Baj, Roberto Crippa, Gianni Dova e Piero Manzoni, ma anche “Tempo 3” e “Sperimentale p.”. Un panorama molto variegato quindi che però riesce a trasmettere il fermento artistico dell’epoca. Interessanti sono inoltre le sezioni dedicate a quelle che sono state le correnti artistiche principali dell’epoca che sono state sintetizzate per l’occasione in un ritrovo di arte contemporanea verona e di tutta Italia in Razionalismo concreto, Costruttivismo e Informale ad ognuna delle quali è dedicata un’apposita sezione che raccoglie i maggiori artisti e opere che hanno continuato sulla scia degli anni trenta il percorso relativo all’astrazione e quanti invece abbandonarono questa via per esplorare altri percorsi, in particolare quelli relativi alla libertà e all’energia del gesto.

Nella sezione relativa all’informale sono esposte anche le opere di Agenore Fabbri, che furono collezionate da Feirebend, al quale è anche dedicata una mostra concorso biennale che proprio nel 2011 giunge alla sua quinta edizione e che mira a fare il punto sullo stato dell’arte italiana e su tutto il suo sviluppo. Le opere e il percorso artistico di Fabbri inoltre nel’ultimo periodo sono state oggetto di una retrospettiva esposta al Museo della Permanente di Milano curata dallo stesso Mart.

Passando alla seconda parte della mostra questa mira all’esposizione delle opere degli artisti più giovani della collezione che vengono messi in dialogo con quelli della generazione degli anni Ottanta. Gli artisti sono stati selezionati dagli stessi curatori del Mart in collaborazione con Volker W. Feierabend il quale ha basato le sue scelta su motivazioni maturate nel lungo percorso da collezionista e attraverso fasi di ricerca e selezione del Premio Agenore Fabbri. Questa parte è suddivisa a sua volta in due sezioni la prima orientata alla rappresentazione figurativa e la seconda all’astrazione.

La mostra si conclude poi con la sezione intitolata Concettualismo Ironico che, mentre tutto l’anno è stata una tendenza espressa con opere di artisti stranieri, viene declinata sul panorama artistico italiano.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

luglio 28th 2011

Diventa consulente del risarcimento con le indicazioni giuste!

La gestione sinistri e tutte le attività ad essa correlate formano un insieme di competenze professionali molto specialistiche che possono essere maturate in anni e anni di esperienza oppure che possono essere conseguite con una tipologia di formazione specialistica che sta prendendo sempre più piede.

Per svolgere questa professione in maniera completa ed efficiente infatti sono molte le peculiarità professionali di cui si deve essere in possesso che non sempre sono legate alla formazione accademica ma anche si devono per l’appunto approfondire durante lo svolgimento della mansione lavorativa. Negli ultimi anni però anche in Italia sono sorti dei corsi di formazione specialistica che si adattano in maniera personalizzata e molto professionalizzante allo svolgimento ottimale della gestione sinistri in tutte le sue peculiarità a aprtire dall’infortunistica stradale.

Questi corsi di formazione per consulente infortunistica stradale, che si svolgono al di fuori di enti istituzionali ma comunque riconosciuti, orientano la loro programmazione per l’appunto in funzione dell’esercizio della professione attraverso un accurato aggiornamento e approfondimento di vari aspetti che spaziano da quello giuridico a quello relazionale passando ovviamente in maniera approfondita anche nei settori che riguardano più da vicino la gestione assicurativa e le particolari condizioni che si possono verificare in questo campo professionale. Non tutti corsi però hanno le medesime caratteristiche non a caso bisogna scegliere in maniera accurata valutando sia l’ente di formazione sia le vere e proprie materie di studio o relatori.

Innanzitutto è fondamentale appoggiarsi ad un Ente che possa vantare una consolidata esperienza non solo nella formazione ma proprio nel settore del risarcimento e che quindi si appoggi su consolidate esperienze professionali su tutti i livelli, da quello manageriale a quello assicurativo coprendo quindi tutti gli aspetti di conoscenza che risultano ottimali, se non indispensabili per lo svolgimento di questa professione. Ovviamente la conoscenza di quelle sono le necessità di chi opera in questo settore arriva esclusivamente da chi opera attivamente, e con successo nel settore, per questo molte colte agenzie e società di gestione sinistri che organizzano corsi di formazione sono in grado di fornire maggiori competenze di eventuali enti di formazione a tutto campo. Da questa esperienza dipende in maniera diretta anche la tipologia di metodologia didattica che viene attuata durante tutta la durata del corso che prende una piega esperienziale e quindi facile sia da apprendere che da mettere in pratica.
Un’occasione da non perdere arriva proprio da queste agenzie o società professionali che si occupano della formazione in quanto molte di queste mettono a disposizione degli allievi un inserimento immediato all’interno del mondo del lavoro specialistico attraverso franchising infortunistica mettendo quindi subito alla prova le competenze acquisite ma soprattutto consentendo di inserirsi sul mercato lavorativo in maniera facile e diretta.

Molte sono inoltre le figure professionali che possono ambire a ricoprire questa specializzata professione con professionalità che spaziano dal mondo della giurisprudenza a quello dei periti tecnici, passando per operatori di settore, imprese, imprenditori ma anche semplicemente per coloro che stanno cercando un corso di formazione che possa garantire delle competenze qualificanti all’interno del mercato globale del lavoro.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

luglio 27th 2011

Trieste Summer Rock Festival: arriva l’Ottava Edizione!

Grande attesa per la kermesse triestina: l’unica data italiana dei leggendari Caravan, gli Arti & Mestieri con il grande Mel Collins, i giapponesi Fantasmagoria, il tributo a Lucio Battisti di Alberto Fortis e Andrea Mirò, la rilettura pinkfloydiana dei Pinkover

L’Associazione Musica Libera,
in collaborazione con il Comune di Trieste,
la Regione Friuli Venezia Giulia,
la Fondazione CRTrieste,

è orgogliosa di presentare:

TRIESTE SUMMER ROCK FESTIVAL 2011
VIII EDIZIONE

giovedì 28 luglio:
Luigi De Santi
CARAVAN

sabato 30 luglio:
Fantasmagoria
ARTI & MESTIERI feat. MEL COLLINS

domenica 31 luglio:
Ci ritorni in mente – tributo a LUCIO BATTISTI
con:
ALBERTO FORTIS e ANDREA MIRO’

martedì 2 agosto:
Pinkover: tributo ai PINK FLOYD
(esecuzione integrale di The Dark Side Of The Moon e Animals)

h. 21.00
Castello di San Giusto
Trieste
ingresso gratuito

Torna con un ricco programma di ben quattro giorni ilTrieste Summer Rock Festival, una delle più frequentate rassegne italiane dedicate al rock e alla musica di qualità, con un’ottava edizione da non perdere. Dalla storica location di Piazza Unità il Festival passa nella suggestiva altura del Castello di San Giusto, come sempre ad ingresso gratuito. Dopo il successo dell’edizione 2010, con i favolosi concerti di Steve Hackett, Grandmothers of Invention e Focus, l’Associazione Musica Libera guidata da Davide Casali conferma la voglia di proposte importanti per l’estate triestina.

Gran debutto giovedì 28 luglio con una formidabile prima serata:
il Summer Rock sarà inaugurato da una delle leggende del rock internazionale, i CARAVAN. Attivi dal 1968 e considerati inconfondibili rappresentanti della scena di Canterbury, che li ha visti protagonisti insieme a Soft Machine, Hatfield And the North e altri gruppi, i Caravan arrivano a Trieste in un periodo di grande attività. Numerosi i concerti in prestigiose venue come lo High Voltage Festival e la ristampa celebrativa del quarantennale di In The Land Of Grey And Pink, il loro straordinario capolavoro del 1971. Il sestetto – guidato dai fondatori Pye Hastings e Richard Coughlan con Geoffrey Richardson, Jan Schelhaas, Jim Leverton e Mark Walker – terrà la sua unica data italiana proprio al Summer Rock. In apertura LUIGI DE SANTI, giovane compositore attivo tra unplugged e progressive, al debutto con il recente album Deja vu (from the garret…).

Sabato 30 luglio una grande serata progressive sarà aperta dai giapponesi FANTASMAGORIA, dire ttamente dal Poseidon Fall Festival di Tokyo, guidati dall’istrionica violinista Miki Fujimoto. A seguire una delle più importanti formazioni del rock progressivo internazionale: gli ARTI & MESTIERI, arricchiti da uno special guest di lusso come MEL COLLINS! La band di Beppe Crovella e Furio Chirico, attiva dal 1974 e autrice di album memorabili come Tilt, propone dal vivo l’affascinante formula che l’ha resa famosa, ovvero il jazz-rock ad alto tasso di virtuosismi ma melodico e mediterraneo. Mel Collins – uno dei più prolifici session men internazionali – rappresenta il contatto con lo storico prog inglese, vista la sua presenza come fiatista nei King Crimson del 1970-72.

Domenica 31 luglio sarà dedicata al meglio della musica italiana con ALBERTO FORTIS e ANDREA MIRO’ nel loro personale omaggio alla musica di Lucio Battisti dal titolo Ci ritorni in mente. Il popolare cantautore e la raffinata musicista, compagna di Enrico Ruggeri, saranno affiancati da un gruppo rock e un quartetto d’archi in una rilettura delle più belle canzoni firmate Mogol-Battisti.

Ancora un tributo per la serata finale del festival, ma stavolta toccherà ai Pink Floyd, rivisitati dai PINKOVER martedì 2 agosto. Si tratta di una giovane ma assai nota band triestina, specializzata nella rilettura del patrimonio floydiano con uno spettacolo multimediale totalmente incentrato su due classici della celebre band inglese. I Pinkover infatti eseguiranno in versione integrale The Dark Side Of The Moon e Animals, con l’aggiunta di alcuni brani tratti da Wish You Were Here e The Wall.

Direzione artistica:
Davide Casali

Informazioni:

Associazione Musica Libera:
http://www.musicalibera.it

Synpress44 Ufficio Stampa:
http://www.synpress44.com

luglio 27th 2011

Arredamento per ufficio adatto a tutte le esigenze, da quelle dei clienti a quelle dei dipendenti

Per arredare un ufficio nel migliore dei modi molti sono gli elementi da tenere in considerazione a partire da come viene vissuto l’ufficio tutti i giorni, se in maniera continua o discontinua, per accogliere clienti o per tutte le altre mansioni che possono essere svolte da questo fondamentale luogo di lavoro.

Queste valutazioni devono essere prese in seria considerazione anche quando si mira al restyling di un ufficio già esistente o per l’ampliamento di un ufficio divenuto piccolo. La prima cosa da fare in questi peculiari casi è sicuramente quella di consultare chi vive quotidianamente l’ufficio, quali sono la carenze di quello esistente, quali le necessità che i mobili ufficio vendita devono soddisfare in quanto l’ufficio per prima cosa deve essere un luogo gradito ai dipendenti elemento che, se coerentemente sviluppato, porterà di certo ad una ottimale collaborazione tra colleghi nonché un buon rendimento lavorativo. E’ da considerare inoltre che un luogo dove si lavora bene e dove vige un’atmosfera gioviale e serena è un luogo che sicuramente viene gradito dal cliente in visita all’azienda in quanto l’atmosfera è uno dei primi elementi che vengono presi in considerazione per affidare lavori o attività particolarmente competitive.

Relazionati ai dipendenti devono essere anche gli arredamenti che devono prendere in considerazione le esigenze e le necessità che si vengono a creare per poter assecondare al meglio il lavoro e risultare comodi, soprattutto quando si tratta di lavoro sedentario. Una seduta comoda non deve necessariamente essere disegnata dall’ultimo designer, ovviamente meglio se lo è, ma deve per l’appunto essere comoda ed ergonomica per consentire il maggio comfort e libertà di movimento a chi vi si siede per tutta la giornata. Lo stesso dicasi per le tavoli per ufficio che devono essere confortevoli ed efficienti, meglio se spaziose ma non esageratamente, e consentire un rapporto tra colleghi che non devono essere costretti a movimenti forzati per poter dialogare tra loro. Ovviamente molto dipende dalle dimensioni dell’ufficio stesso, quelle non si possono variare, ma con uno studio ben curato della disposizione delle scrivanie per ufficio e un’analisi preventiva sulle attività che spingono maggiormente ad interagire i dipendenti anche un ufficio piccolo ma ben orientato può diventare un piccolo gioiello dove gli impiegati possono stare bene ed essere produttivi allo stesso tempo.

Dove possibile è importante collocare delle piante o dare spazio alla creatività dei dipendenti: una biblioteca aziendale con volumi e testi attinenti a quella che è l’attività da far gestire direttamente ai dipendenti potrebbe essere un’idea e collocare piante agli angoli della stanza e sopra alle scrivanie può rendere più umano e meno sterile l’insieme.
Fondamentale inoltre, soprattutto se si ricevono molti clienti o fornitori e quindi l’immagine diventa una delle colonne portanti dell’azienda, è creare degli appositi spazi d’attesa per gli ospiti, che non devono coincidere con quelli di lavoro per non confondere i ruoli e per non distrarre le attività lavorative. Utile, se non indispensabile in alcuni casi, è la creazione di appositi spazi “relax” che in alcuni casi diventano vitali come una sala mensa, una sala caffè che possono evidentemente confluire nello stesso spazio. Molti sono i consigli che si possono dare nel campo dell’arredamento d’ufficio ma la cosa migliore, se non si ha tempo o se non si possiedono le competenze per poterlo fare, è affidarsi a degli esperti del settore in grado di ascoltare le esigenze peculiari e quindi successivamente strutturare e orientare l’arredamento tenendo in considerazione elementi come luce, caldo/freddo, interazione umana e armonica comodità dell’insieme.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

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luglio 27th 2011

Carta ecologica: quali le caratteristiche?!

Molte sono le metodologie che si possono introdurre nelle pratiche abituali per ridurre i consumi e favorire uno sviluppo sostenibile in tutti gli ambiti.

Una pratica molto utile, encomiabile e ammirevole che può essere applicata fin da bambini è quella che prevede l’utilizzo della carta riciclata nei vari ambiti abituali come le scuole o negli uffici. Bisogna però introdurre dei distinguo per essere certi che il prodotto da noi utilizzato sia veramente ecologico e non solo riciclato. Molti sono infatti i tipi di carta riciclata che si possono reperire sul mercato ma per essere considerata ecologica la carta deve avere delle caratteristiche e delle procedure di realizzazione precise che ne vadano a definire l’impatto ambientale possibile o presunto in maniera precisa e definita. La carta bianca infatti è di certo la più diffusa come carta da stampare ma allo stesso tempo è anche la tipologia di carta più inquinante in quanto prevede l’utilizzo di grossi quantitativi di cellulosa e quindi un massiccio intervento di deforestazione per l’ottenimento della carta desiderata.

Esistono infatti diversi metodi per ottenere della carta riciclata come la carta sacchetti alcuni dei quali sono considerati ecologici per certificazione e per attenzione alla sostenibilità mentre altri prevedono solo l’utilizzo di scarti o comunque materiale mai utilizzato come ingrosso carta. La carta ecologica infatti prevede una certificazione aziendale che si può individuare con la sigla FSC, ossia Forest Stewardship Council ovvero l’ente internazionale che monitora la corretta gestione del patrimonio boschivo e il suo adeguato mantenimento nel tempo. Per la carta riciclata, o meglio perché una carta possa essere considerata riciclata la materia dalla quale viene ricavata deve avere una percentuale minima del 40% e massima, ovviamente del 100%.

Ma non per questo può essere considerata ecologica. Se è vero che la materia principale con cui viene prodotta la carta riciclata è la carta stessa e non il legno è anche vero che vi sono due grandi filoni di produzione, ossia uno che utilizza la carta non stampata ma nemmeno immessa sul mercato e l’altro che utilizza carta usata mediante un delicato procedimento di disinchiostrazione e pulitura. Solo questa seconda metodologia può essere considerata valida al fine del riciclo in quanto presuppone che una materia già usata venga lavorata e trasformata per essere re immessa sul mercato. Nel primo caso si tratta esclusivamente di un abbattimento dei costi generali. Ma questi due tipi di carta possono anche essere considerati ecologici?

Non sempre. Perché una carta oltre che riciclata sia anche considerata ecologica devono essere presenti delle certificazioni ben precise relative al procedimento di sbianca tura e disinfezione dalle impurità che deve essere effettuato esclusivamente con preparati a base di ossigeno, quindi non inquinanti, e con un considerevole abbattimento dell’inquinamento immesso nell’atmosfera per la preparazione di carta. Solo così una carta può essere definita a tutti gli effetti ecologica. Purtroppo però, se molte sono le aziende che producono carta riciclata, molte meno sono quelle che propongono prodotti interamente ecologici quindi prima di affidarsi ad un’azienda se volgiamo veramente essere certi del prodotto controlliamo bene le fasi di produzione e chiediamo informazioni a riguardo dettagliate.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

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