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	<title>Comunicati Stampa - divulgazione gratuita &#187; Concerti</title>
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		<title>All’Arena di Verona arriva anche l’Aida per un pieno di lirica da non perdere</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 15:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse Giuseppe Verdi non se l’aspettava mentre nel 1869 scriveva l’opera inaugurale per il nuovo teatro dell’opera del Cairo. Forse non lo pensava nemmeno quando l’Aida debutto in un’altra occasione a causa del ritardo causato dalla guerra franco prussiana.
Ma l’Aida fin dalla sua prima apparizione sui palchi teatrali si affermò come un successo destinato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse Giuseppe Verdi non se l’aspettava mentre nel 1869 scriveva l’opera inaugurale per il nuovo teatro dell’opera del Cairo. Forse non lo pensava nemmeno quando l’Aida debutto in un’altra occasione a causa del ritardo causato dalla guerra franco prussiana.</p>
<p>Ma l’Aida fin dalla sua prima apparizione sui palchi teatrali si affermò come un successo destinato a essere riproposto sui palchi di tutto il mondo per i decenni a venire riconosciuto da poche note. Ogni anno la magia dell’opera si ripete nella stupenda cornice dell’<a target="_blank" href="http://www.hotelgardeniaverona.it/" >Arena Verona lirica</a> attraendo moltissimo pubblico pronto ad emozionarsi con gli interpreti e con le musiche dell’opera immortale. Anche per la Stagione Lirica del 2011 l’Aida è tornata a Opera Arena di Verona dal 10 luglio scorso e le performance si potranno ammirare in tutto il loro fasto e splendore fino al 3 settembre, data dell’ultima esibizione in calendario.</p>
<p>Invidiabili i numeri per l’edizione 2011, dei quali non vale la pena perdere i biglietti Arena Verona dell’immortale Aida che vedono alla regia Gianfranco De Bosio, alla direzione Daniel Oren e alle coreografie Susanna Egri. Magnifiche anche le scenografie grandiose solo come quelle che tale opera possono ospitare. Ambientata in Egitto la vicenda si configura in 4 atti ognuno dei quali maestoso per performance e per scenografia generale presente sul palco. Il Re sarà interpretato da Gustav Belecek, Amneris da Giovanna Casolla, Aida da Hui He, Radames da Marco Berti, Ramfis da CarloStriuli, Amonasro da Alberto Gazale, la Sacerdotessa da Antonella Trevisan, il Messaggero da Enzo Peroni e la prima ballerina sarà invece Myrna Kamara. Un cast d’eccezione per riprodurre al meglio un’opera che in passato è stata interpretata nel non lontano 1955 anche da Maria Callas e che quindi si configura come un’opera estremamente impegnativa sia per qualità tecniche richieste sia per durata stessa.</p>
<p>Un capolavoro che nelle varie interpretazioni che si sono susseguite nei decenni ha visto grandi partecipazioni celebri a partire per l’appunto d quella di Maria Callas nel ’55 ma senza dimenticare le meravigliose performance di artisti come Katia Ricciarelli e Luciano Pavarotti o quella di Montserrat Caballé e Placido Domingo e molte altre che sono state anche oggetto di incisioni discografiche. Dell’opera verdiana è stata realizzata anche una trasposizione cinematografica che ha visto come interprete di spicco Sophia Loren doppiata nelle parti cantate da Renata Tebaldi. Unica però rimane l’esibizione dal vivo con l’intero organico orchestrale al lavoro. La partitura verdiana infatti prevede la partecipazione di 3 flauti, 2 oboi, un corno inglese, 2 clarinetti, un clarinetto basso, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, un cimbasso, timpani, tringolo, piatti, tam-tam e grancassa per le percussioni, 2 arpe e l’intero settore degli archi. Una formazione ricca e articolata che rende ancor più unica la performance.</p>
<p>Insomma un appuntamento da non perdere visto che all’interno dell’Arena diventa ancora più speciale e consente di cogliere l’essenza dell’opera nella maniera più completa e coinvolgente in assoluto. Un’emozione unica nel suo genere capace di esprimere attraverso canti, danze e arie musicali un senso di patriottismo, un’identificazione con i personaggi e un complesso di emozioni comprensibili solo d chi assiste a tale opera.</p>
<p>A cura di Martina Celegato</p>
<p>Prima Posizione srl</p>
<p>advertising agency</p>
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		<title>Rock’n Roll all’Arena di Verona..arrivano i Deep Purple!</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 13:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre alla rinomata stagione lirica e alle numerose iniziative che d’estate animano l’anfiteatro veronese arriva anche il grande rock all’interno dell’Arena di Verona!
Il 18 luglio alle 21 andranno in scena i britannici Deep Purple, storica band inglese, che proprio all’interno dell’Arena terrà il suo unico concerto dell’anno in Italia previsto dal Deep Purple tour. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre alla rinomata stagione lirica e alle numerose iniziative che d’estate animano l’anfiteatro veronese arriva anche il grande rock all’interno dell’Arena di Verona!</p>
<p>Il 18 luglio alle 21 andranno in scena i britannici Deep Purple, storica band inglese, che proprio all’interno dell’Arena terrà il suo unico concerto dell’anno in Italia previsto dal <a target="_blank" href="http://www.hotelgardeniaverona.it/hotel.asp?lang=it" >Deep Purple tour</a>. Le ultime apparizioni della band in Italia risalgono al 2009 e al 2010 all’interno del Castello Scaligero di Villafranca, dove numerosissimi erano gli spettatori accorsi che sicuramente non mancheranno l’appuntamento veronese. Un appuntamento unico, non solo per la location, ma per vedere uno spettacolo capace di riportare agli anni d’oro del rock e della commistione di vari stili in maniera naturale e coinvolgente con i degni rappresentanti dell’epoca ossia Deep Purple Verona.</p>
<p>Nati alla fine del 1965 i Deep Purple sono universalmente noti per avere composto e portato al pubblico brani quali Smoke on the Water e Black Night, ma soprattutto per essere entrati nel guinness dei primati come band più rumorosa. Rappresentanti d’eccezione del genere heavy rock metal britannico i Deep Purple si sono affermati nella scena musicale internazionale animata da protagonisti d’eccezione come i Black Sabbath e i Led Zeppelin senza nulla avere da invidiare a questi due storici gruppi, anzi. I Deep Purple sono unanimemente considerati dalla critica musicale come la band più completa del periodo grazie alla loro commistione di vari stili tra i quali il blues, il rock’n roll, l’heavy metal e il funky tra cui i musicisti della band spaziano con naturalezza mescolando gli stili per conferire un tocco personale ad ogni brano. Innovativi ed inconfondibili sono poi i tocchi pop e di progressive rock presenti in alcuni brani avvicinabili senza ombra di dubbio ad alcuni periodi storici di intensa commistione di generi e stili.</p>
<p>Nati principalmente dall’incontro della volontà di due manager i Deep Purple erano inizialmente composti da Ian Gillian alla voce, Graham Dimmock e Tony Lander alle chitarre, Roger Glover al basso, Sheila Dimmock alle tastiere e Harvey Shields alla batteria. Successivamente, come successo a molte band dell’epoca vittime di vizi e smanie di protagonismo dei membri, la formazione cambiò varie volte fino ad arrivare a quella che si esibirà il 18 luglio prossimo formata da Ian Gillian, Steve Morse alla chitarra, Roger Glover, Don Airey alle tastiere e Ian Paice alla batteria.</p>
<p>Ma la performance che si terrà all’interno dell’Arena non sarà solo un’occasione per ripercorrere i grandi classici della carriera dei Deep Purple. Il concerto Deep Purple per l’occasione il concerto si trasformerà in uno spettacolo unico ed emozionante visto che è prevista la presenza di un’orchestra formata da quarant’otto membri ad arricchire le già corpose musiche della band. Una formula magica quella che viene proposta all’Arena così come magico è il contesto nella quale avrà luogo ricco di storia e arte.</p>
<p>Uno spettacolo da non perdere quindi non solo per i nostalgici che hanno vissuto la propria giovinezza cullati dalle note dei Deep Purple ma anche per i più giovani, affinché possano apprezzare la buona musica e la fusione di vari stili che ha contraddistinto non solo la storia di una band ma la storia di una generazione e dell’intera musica mondiale.</p>
<p>A cura di Martina Celegato</p>
<p>Prima Posizione srl</p>
<p>promuovere struttura turistica</p>
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		<title>Stagione Lirica all’Arena di Verona, un’occasione da non perdere</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 14:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>

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		<description><![CDATA[Avrà inizio il prossimo 17 giugno l’89esima Stagione Lirica dell’Arena di Verona, la più importante stagione lirica italiana che all’interno della suggestiva cornice trova la sua più naturale collocazione.
Importanti anche i protagonisti del primo appuntamento della stagione Arena Verona 2011 che vedrà eccezionali interpreti provenienti da varie parti del mondo impegnati con La Traviata, intramontabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avrà inizio il prossimo 17 giugno l’89esima Stagione Lirica dell’Arena di Verona, la più importante stagione lirica italiana che all’interno della suggestiva cornice trova la sua più naturale collocazione.<br />
Importanti anche i protagonisti del primo appuntamento della stagione <a target="_blank" href="http://www.hotelgardeniaverona.it/servizi.asp?lang=it" >Arena Verona 2011</a> che vedrà eccezionali interpreti provenienti da varie parti del mondo impegnati con La Traviata, intramontabile capolavoro verdiano che sicuramente non mancherà di attrarre un folto pubblico visto il prestigioso maestro scelto per la prima performance, Carlo Rizzi, e il regista Hugo de Ana, che ha anche curato le luci, le scene e i costumi dello spettacolo.</p>
<p>Ma oltre allo spettacolo di apertura numerose saranno le opere che si alterneranno fino a fine agosto sul palco dell’Verona Opera e ancor più numerosi saranno gli interpreti, selezioni tra le migliori fucine di talenti mondiali che si esibiranno nei capolavori del repertorio lirico con classe ed estrema precisione e competenza. Come di consueto infatti folto è il calendario che si svolgerà durante i tre mesi estivi e vario è il panorama di artisti, direttori e scenografi che andranno ad arricchire una kermesse già privilegiata vista la bellissima ambientazione.<br />
Da sabato 18 giugno sul palco sarà messa in scena Verona Aida diretta da Daniel Oren, immortale opera lirica le cui esibizioni saranno visionabili fino al 3 settembre, mentre da sabato 25 giugno si potrà anche assistere all’appassionate opera del Barbiere di Siviglia per questa stagione diretta da Andrea Battistoni, dal 9 luglio sarà la volta del Nabucco diretto da Julian Kovatchevmentre dal 6 agosto si potrà ammirare anche La Boheme diretta da John Heschling. Dal 20 agosto sarà disponibile anche Romeo et Juliette, dramma shakespeariano ambientato proprio nella città di Verona che ogni anno viene riproposto in versioni sempre più accattivanti e che nella versione del 2011 sarà diretto dall’italiano Fabio Mastrangelo.</p>
<p>Opere di ampio respiro storico e artistico che di certo sapranno esemplificare al meglio e saranno certamente arricchite dalla cornice incomparabile dell’Arena che ormai da quasi novant’anni offre agli spettatori impagabili emozioni e rappresentazioni uniche nel loro genere. IL meraviglioso anfiteatro infatti entra in ogni rappresentazione a porte aperte diventando parte stessa dello spettacolo e e integrandosi in maniera completa e ricca con le scenografie e la messa in scena.<br />
Moltissime sono le occasioni per poter assistere agli eventi così come molte sono le possibilità per acquistare i biglietti, di certo potrete approfittarne per visitare anche la città di Verona, da sempre così suggestiva e unica nel suo genere tanto da rendere speciale ogni week end al suo interno. Fantastica è infatti la cornice che si viene a creare attorno all’evento della stagione lirica che rende di volta in volta sempre più bella e culturalmente interessante la città. In particolare nella stagione estiva da non perdere sono per l’appunto la stagione lirica ma anche i numerosi concerti che sempre all’interno dell’Arena trovano spazio.</p>
<p>Non resta che consultare il calendario degli eventi e scegliere quello che più si addice alle nostre esigenze e gusti personali tra le innumerevoli proposte per non perdere l’emozione e la suggestione che solo uno spettacolo all’interno dell’Arena di Verona può suscitare.</p>
<p>A cura di Martina Celegato</p>
<p>Prima Posizione srl</p>
<p>Pay per performance</p>
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		<title>Storia ed evoluzione del dj dalle prime discoteche ai giorni nostri</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 15:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[consolle dj]]></category>
		<category><![CDATA[mixer dj]]></category>
		<category><![CDATA[nascita dj]]></category>
		<category><![CDATA[origine dj]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci fa ballare e divertire, creando delle sequenze musicali originali e mixando diversi brani tra di loro. Stiamo parlando del dj, e questa è, in breve, la sua storia.
Quando andiamo in discoteca o ad un concerto di musica elettronica, gran parte del nostro divertimento lo dobbiamo al dj che sta in consolle, che usa un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci fa ballare e divertire, creando delle sequenze musicali originali e mixando diversi brani tra di loro. Stiamo parlando del dj, e questa è, in breve, la sua storia.</p>
<p>Quando andiamo in discoteca o ad un concerto di musica elettronica, gran parte del nostro divertimento lo dobbiamo al dj che sta in consolle, che usa un mixer <a target="_blank" href="http://www.bellusmusic.com/it/behringer.html" >Behringer Italia</a> o di un’altra marca, e che sceglie i brani da mixare e da suonare cercando di far ballare e divertire tutte le persone presenti.</p>
<p>Nel corso del tempo la figura del dj è decisamente cambiata, e se inizialmente i dj erano “solo” coloro che mettevano i dischi, adesso in molti casi, soprattutto quando parliamo di dj molto famosi e apprezzati, si può parlare di vere e proprie star, al pari delle popstar e dei musicisti rock. Un dj con un certo nome è infatti in grado di riempire palazzetti e piazze tanto quanto una band famosa, dando vita a dei veri e propri eventi musicali capaci di attirare anche migliaia di persone, per non parlare dei dischi venduti, che spesso competono in classifica con quelli delle stelle della musica pop e rock.</p>
<p>Anche se a vederli i dj sembrano delle figure ultramoderne e partorite dall’epoca in cui viviamo, in realtà la loro origine va ricercata in tempi molto più remoti. L’opinione di alcuni è che i primi dj siano nati già con i primi esperimenti radiofonici, ma è con l’apertura di alcune discoteche ante litteram in Francia che si fa solitamente coincidere anche la comparsa dei primi disc jockey. L’epoca di cui parliamo è quella del dominio nazista in Francia, periodo in cui cominciarono a sorgere le prime discoteche, nelle quali si potevano ascoltare e ballare i dischi blues e jazz provenienti dagli Stati Uniti, nonostante il divieto da parte dei tedeschi di diffondere opere discografiche di origine statunitense. In queste prime discoteche c’era ovviamente bisogno di qualcuno che scegliesse e suonasse i dischi, e fu così che nacque la figura alla quale sarebbe stato poi imposto il nome di dj. Per sentir parlare di dj, o disc jockey, per la prima vota, bisogna però aspettare ancora qualche tempo: è nell’America degli anni Sessanta che viene infatti coniato il termine disc jockey (letteralmente “fantino dei dischi”), che usiamo tuttora per identificare colui o colei che lavora alla consolle dj.</p>
<p>Nel corso dei decenni le mansioni, ma anche l’importanza del dj, sono mutate notevolmente, e se inizialmente il disc jockey era visto semplicemente come l’addetto a mettere i dischi acquistati dal locale, col passare del tempo è diventato una figura sempre più autonoma e decisiva per il successo di una serata, di un locale o di un evento musicale. Anche gli strumenti usati dal dj ovviamente si sono moltiplicati, e al giorno d’oggi i dj si avvalgono di numerosi accessori, dalle cuffie all’audio dj mixer. A dare un forte impulso all’evoluzione della figura del dj contribuì sicuramente, negli anni Settanta, l’enorme diffusione della disco music, ma è probabilmente negli anni Novanta, con lo sviluppo della dance, della house e della techno, che i dj più popolari cominciano ad essere visti come delle vere e proprie star, capaci di crearsi uno zoccolo duro di fan disposti a seguirli nei loro spostamenti, esattamente come accade alle band e ai musicisti in tour.</p>
<p>Ecco dunque spiegata l’origine della figura del dj e la sua evoluzione nella storia. La prossima volta che andrete in discoteca, o ad un evento live, forse guarderete l’artista della consolle con un occhio diverso, pensando all’origine remota di questa figura e ai cambiamenti che ha attraversato nel corso dei decenni prima di arrivare a far divertire e ballare anche noi!</p>
<p>Articolo a cura di Francesca Tessarollo<br />
Prima Posizione Srl – media adv</p>
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		<title>Diventare musicista professionista, con l’etichetta indipendente</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 07:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>martinapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Diventare un musicista professionista che vive della sua musica è il sogno di molti giovani che quotidianamente si ritrovano a provare in sale prove allestite all’interno di garage o cantine.
Pochi sono quelli che riescono a sfondare in un campo molto competitivo come lo è quello della discografia e sono essenzialmente di due categorie: chi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diventare un musicista professionista che vive della sua musica è il sogno di molti giovani che quotidianamente si ritrovano a provare in sale prove allestite all’interno di garage o cantine.<br />
Pochi sono quelli che riescono a sfondare in un campo molto competitivo come lo è quello della discografia e sono essenzialmente di due categorie: chi è molto fortunato e partecipa a talent show o chi è molto tenace e dopo grandi sacrifici, sforzi e soprattutto dopo una lunga gavetta passata a suonare nei piccoli locali riesce a pubblicare il proprio album e far valere il proprio talento su tutto.</p>
<p>Tralasciando i primi che già godono di notorietà grazie alla diffusione capillare che la televisione ha nella contemporaneità, il successo ottenuto dai secondi è sicuramente più faticoso ma più soddisfacente a livello personale. Non solo perché chi fa una lunga gavetta nella maggior parte dei casi compone anche le proprie canzoni e sa suonare come minimo uno o due strumenti musicali batterie, chitarre o quant’altro, ma perché si arriva alla notorietà ancora “genuini” senza essere stati vittime di reality o dell’invasività delle telecamere ma soprattutto con una consapevolezza maggiore rispetto a chi si trova in tenera età ad affrontare le critiche. Non è certo un giudizio severo sul talento o sulle capacità di giovani che si affidano alla complessità del mondo televisivo è certo però che proprio la tv dia una visibilità immediata che può cambiare lo stile di vita di una persona in poche settimane, cose che la lunga gavetta non fa’.</p>
<p>Sicuramente il primo passo da fare se non si intende, o non si ha tempo per partecipare ad un talent show, è quella di appoggiarsi ad un’etichetta discografica indipendente che possa ascoltare il demo ed investirvi, insomma usare il demo da come biglietto da visita registrandolo anche in maniera migliore grazie alle attrezzature come amplificatori per cuffia, mixer e altro. Molti sono anche i concorsi locali che mettono in palio la registrazione di un demo, per questo bisogna essere sempre informati e al corrente delle varie iniziative in circolazione. Un’etichetta indipendente è essenzialmente una casa di produzione musicale che non si appoggia ad altre industrie, ciò significa costi minori di incisione e un controllo pressoché totale della propria produzione da parte dell’artista stesso. Ecco il perché di molti artisti nati da queste etichette che possono garantire la maggiore espressività.</p>
<p>Il concetto di <a target="_blank" href="http://www.indelabelmusic.com/shop_new/content/8-etichetta" >etichetta discografica</a> indipendente storicamente si collega a tutti quei generi musicali che ai loro albori non avevano nulla a che fare con la scena musicale in cui crescevano e si espandevano, ne sono un esempio lampante generi musicali come il grunge, il punk, il glam poco apprezzati alla loro nascita ma rivalutati mano a mano che guadagnavano il consenso del pubblico. Attualmente i generi che più cercano le produzioni indipendenti sono l’hip hop e il Motown.</p>
<p>Un grosso colpo è stato dato alle etichette indipendenti con la diffusione di negozi di musica online ma queste hanno saputo tenersi in piedi, anche se zoppicanti, ed evolversi in base alle tecnologie contemporanee. Molte sono infatti le etichette “indie” che si possono trovare nei grandi store online e che propongono sempre artisti estremamente innovativi, di cui sicuramente sentiremo parlare in futuro.</p>
<p>A cura di Martina Celegato</p>
<p>Prima Posizione srl</p>
<p>Strategia aziendale</p>
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