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	<title>Comunicati Stampa - divulgazione gratuita &#187; Economia e Finanza</title>
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		<title>Matrimoni economici: dalle confezioni delle bomboniere alla scelta della data</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bomboniere economiche]]></category>
		<category><![CDATA[bomboniere fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[bomboniere personalizzate]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio economico]]></category>

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		<description><![CDATA[Organizzare un matrimonio in tempo di crisi significa anche cercare di tagliare un po’ i costi senza però rischiare di compromettere quello che dovrebbe essere il giorno più bello della vita.
I matrimoni costano, si sa, soprattutto se si ha in testa una precisa idea di come dovrebbe essere il proprio e se si desidera realizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Organizzare un matrimonio in tempo di crisi significa anche cercare di tagliare un po’ i costi senza però rischiare di compromettere quello che dovrebbe essere il giorno più bello della vita.</p>
<p>I matrimoni costano, si sa, soprattutto se si ha in testa una precisa idea di come dovrebbe essere il proprio e se si desidera realizzare il proprio progetto così come lo si è sempre immaginato. Ci sono però delle soluzioni, dalle <a target="_blank" href="http://www.artigianocreativo.com/it/personalizza-le-confezioni-delle-bomboniere-e-risparmia.html" >bomboniere matrimonio economiche</a> alla scelta del periodo in cui sposarsi, che possono aiutare le coppie a ridurre notevolmente i costi.</p>
<p>Non sono molte le coppie disposte ad organizzare un matrimonio “low profile”, anche perché di questi tempi il matrimonio, più che una cerimonia religiosa significativa, è diventato una grande occasione di festa, una festa che il più delle volte deve essere grandiosa e indimenticabile per gli sposi e per gli invitati. Forse è anche per questo che molte coppie decidono di rinviare all’infinito il giorno delle nozze, preferendo lunghi fidanzamenti e soprattutto la convivenza.</p>
<p>In tempo di crisi, però, organizzare un matrimonio coi fiocchi è un’impresa tutt’altro che facile, e le coppie che sono alle prese con i preparativi per il loro giorno più bello devono davvero fare i salti mortali per far rientrare tutte le spese in un budget sempre più ridotto. Tagliare sulle spese superflue è in questi casi la parola d’ordine, ma capire quali siano queste spese superflue, nel giorno in cui tutto sembra necessario per realizzare il sogno del matrimonio perfetto, è tutt’altro che facile. Ecco dunque qualche consiglio per ridurre i costi – dalle idee bomboniere fai da te ad altre soluzioni economiche &#8211; senza rinunciare ad un matrimonio indimenticabile.</p>
<p>Punto primo: l’abito. Gli abiti da sposa possono costare davvero molto, e se si pensa che vengono portati per un solo giorno, la spesa è davvero enorme. D’altra parte, l’abito per il gran giorno, soprattutto per quanto riguarda la sposa, è forse l’elemento più importante della giornata, ma se il budget impedisce di acquistare l’abito da sogno che avete sempre desiderato, una valida alternativa ad un abito di scarso valore che non vi convince del tutto e non vi fa sentire davvero protagoniste nel vostro grande giorno è l’abito in affitto. Certo, non potrete tenervelo nell’armadio e rimirarvelo quando volete, ma avrete avuto l’abito che desideravate senza spendere una fortuna.</p>
<p>Punto secondo: il periodo. Tenete presente che ci sono dei mesi più quotati per i matrimoni, e in questi mesi la location da voi scelta potrebbe costare molto di più che in altri periodi. Il consiglio è quindi quello di evitare io periodo compreso tra aprile ed ottobre e preferire invece i mesi invernali.</p>
<p>Punto terzo: la scelta dell’auto con cui arrivare in chiesa: anziché noleggiare un’auto di lusso o d’epoca, provate a passare in rassegna le macchine dei vostri amici e parenti alla ricerca di una vettura, se non lussuosa, quantomeno originale: anche arrivare in Cinquecento potrebbe essere una bella idea, spiritosa ed economica!</p>
<p>Punto quarto: bomboniere economiche. Risparmiare sull’oggetto da regalare agli invitati può essere rischioso, perché si rischia di fare un regalo sgradito agli ospiti e, quindi, di lasciare un brutto ricordo della festa. Se risparmio deve essere, risparmio sia, ma che questo non riguardi gli oggetti in sé, bensì le loro confezioni. Scegliete le bomboniere che più vi piacciono e vi rappresentano, e anziché chiedere al negozio di realizzare le confezioni provate a fare da soli, magari con l’aiuto di qualche amico o parente. Il risparmio è assicurato!</p>
<p>Queste sono solo alcune idee per risparmiare sull’organizzazione del proprio matrimonio. La necessità aguzza l’ingegno, e se ci si pensa un po’ si possono trovare davvero molte soluzioni per realizzare un matrimonio low cost, ma non per questo low profile!</p>
<p>Articolo a cura di Francesca Tessarollo<br />
Prima Posizione Srl – promozione internazionale</p>
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		<title>Riccardo Nucci (Giovani per il Lazio): Fondi Regionali, nel Lazio sostegno alle imprese di Roma e Litorale Nord</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 07:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[fondi regionali lazio]]></category>
		<category><![CDATA[giovani per il lazio]]></category>
		<category><![CDATA[riccardo nucci]]></category>

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		<description><![CDATA[Due nuovi bandi regionali per la Regione Lazio: un fondo  regionale per le imprese alluvionate di Roma e uno per quelle del  litorale nord.

Per  le imprese del Lazio due nuovi bandi regionali: uno per le aziende di  Roma colpite dall’alluvione dello scorso 20 ottobre, l’altro per quelle  del litorale romano.
Fondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Due nuovi bandi regionali per la Regione Lazio: un fondo  regionale per le imprese alluvionate di Roma e uno per quelle del  litorale nord.</em></p>
<p><img src="http://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2012/01/bannergiovaniperillazio.png" alt="" width="500" height="130" /></p>
<p>Per  le imprese del Lazio due nuovi bandi regionali: uno per le aziende di  Roma colpite dall’alluvione dello scorso 20 ottobre, l’altro per quelle  del litorale romano.</p>
<p><strong>Fondo regionale per imprese alluvionate</strong></p>
<p>Per  le prime è stato stanziato un fondo regionale di un milione di euro,  voluto dalla Camera di Commercio di Roma e rivolto alle aziende con sede  legale e operativa nella Capitale.</p>
<p>Si tratta di un fondo  regionale straordinario, un contributo previsto per aiutare leimprese  danneggiate dall’alluvione secondo quanto prevede il “principio di  solidarietà” che unisce le attività aventi sede in un dato territorio,  al fine di riportare la produttività delle aziende allo stato precedente  all’evento.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=vsOErZlZ6PE" ><img src="http://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2012/01/videointervistariccardonucci.jpg" alt="" width="500" height="305" /></a></p>
<p><strong>Video <a href="http://www.youtube.com/watch?v=vsOErZlZ6PE" title="Intervista al presidente di Giovani Per il Lazio"  target="_blank">Riccardo Nucci</a> presidente di Giovani Per il Lazio</strong></p>
<p><strong>Contributo di 5000 euro ad azienda</strong></p>
<p>Per  ciascuna impresa sarà stanziato un contributo di cinque mila euro e  pari al50% delle spese totali previste per riattivare la produttività  riportandola alla situazione antecedente all’alluvione: è possibile  richiedere il fondo per riparare varie tipologie di danni relativi sia  agli impianti e attrezzature sia ai prodotti.</p>
<p><strong>Modalità di partecipazione al bando regionale</strong></p>
<p>Per  partecipare al bando regionale è necessario fare domanda entro il 29  febbraio 2012, esclusivamente attraverso raccomandata con ricevuta di  ritorno spedita all’ “Ufficio Contributi e credito alle imprese” della  CCIAA di Roma, secondo quanto riportato nel bando pubblicato sul sito  della Camera di Commercio della Capitale.</p>
<p><strong>Contributo a fondo perduto per imprese del Litorale Nord</strong></p>
<p>Sempre  dalla Provincia di Roma arriva un altro contributo a fondo  perdutodestinato all’imprenditoria del litorale laziale e in particolare  di un gruppo di comuni appartenenti al “Litorale Nord” (Allumiere,  Anguillara Sabazia, Bracciano, Civitavecchia, Cerveteri, Canale  Monterano, Fiumicino, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella, Trevignano  Romano, Tolfa). È possibile partecipare al bando regionale – pubblicato  integralmente sul sito della Provincia di Roma – entro il 24 aprile  2012.</p>
<p><img src="http://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2012/01/logo_giovani_per_il_lazio.jpg" alt="" width="158" height="158" /></p>
<p><strong><br />
FONTE:</strong> <a href="http://www.giovaniperillazio.it/opportunita/62-fondi-regionali-nel-lazio-sostegno-alle-imprese-di-roma-e-litorale-nord.html" title="Fondi Regionali: nel Lazio sostegno alle imprese di Roma e Litorale Nord"  target="_blank">Giovani per il Lazio</a></p>
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		<title>Modelli assicurativi per la tutela contro il terrorismo in Europa</title>
		<link>http://www.writechannel.com/economia-e-finanza/modelli-assicurativi-per-la-tutela-contro-il-terrorismo-in-europa/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 07:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[I paesi europei hanno risposto in modo diverso al problema delle assicurazioni contro gli attentati terroristi e alle modalità di copertura per il risarcimento di danni materiali e personali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>L’incremento della minaccia del terrorismo in tutto il mondo ha provocato degli importanti cambiamenti all’interno della struttura del sistema assicurativo mondiale. Non solo, questo cambiamento ha dovuto esser seguito, supportato e convalidato forzosamente anche delle autorità governative, che sono state obbligati, in alcuni casi più che in altri, a fare le veci di garante in ultima istanza per i danni causati ad industrie, imprese e persone vittime di attacchi del terrorismo.</div>
<div>La <a target="_blank" href="http://www.giesse.info/it/chi-siamo/storia/index.html" >gestione dei sinistri </a> e dei danni materiali e personali causa terrorismo era rimasto un argomento poco trattato fino prima degli attentati dell’11 Settembre a New York. Curiosamente, fu proprio negli Stati Uniti che si vide il primo paradosso creato dalle imprese assicurative, e fu anche a radice di questa situazione che numerosi governi mondiali compresero il bisogno di un maggior coinvolgimento statale nella questione. Prima degli attacchi che scossero il mondo nel 2001, la maggioranza di compagnie di assicurazione prevedevano la copertura davanti alla minaccia terrorista. Dopo le spettacolari perdite sofferte a conseguenza degli avvenimenti di New York, una percentuale altissima delle assicurative tolsero dei loro pacchetti tale copertura.</div>
<div>La situazione fu corretta, infatti, con il coinvolgimento del governo, che come fecero per prime la Francia e la Germania, si responsabilizzava ora di rispondere all’indennizzo dell&#8217;assicurazione in concomitanza con l’azienda.</div>
<div>Le autorità francesi, le prime a rispondere solo due mesi dopo gli attentati, sono quelle che offrirono anche le garanzie più ampie e che assicurano ad oggi una maggior percentuale delle imprese ed individui di fronte a questo rischio, poiché il programma Gareat non va a assicurare i singoli individui ma è invece un requisito imposto alle imprese assicurative, insieme alle quali il governo risponde agli obblighi economici derivati dai danni subiti.</div>
<div>La Spagna ha in atto dal 1941 un programma chiamato Consorcio de Compensacion de Seguros, attuato dopo la guerra civile e aggiornato nel 2003, che serve ancora ad oggi a gestire i danni causati dal terrorismo, un argomento che è stato oggetto di lungo dibattito date le problematiche nazionali, ora in miglior punto, con il gruppo terrorista ETA e che prevede, come nel caso francese, una garanzia dello stato illimitata.</div>
<div>Mentre il programma francese copre tutti i tipi di attentati terroristi, che siano di natura biologica, nucleare, disastri aerei o attacchi chimici, altre iniziative come quella della Germania e di altri paesi non includono tutti i tipi di rischio. Questo perché, essendo obbligatoria la sottoscrizione di tale polizza da parte dei francesi, la disponibilità di fondi è tale di permettere una maggiore tutela rispetto a quella che offrono i paesi dove l’assicurazione contro attacchi terroristi è invece facoltativa. Si calcola che in Germania solo un 30% delle imprese siano coperte di fronte a questi eventi, che non includono però gli attentati di natura nucleare e biologica.</div>
<div>Sembra che la forma di condivisione del rischio sia, ancora una volta, quella più adatta per la tutela dei beni e delle persone nell’ambito della gestione dei sinistri. La quota pagata dagli individui e aziende annualmente, la percentuale a carico del governo e la parte dell’indennizzo a carico dell’azienda assicurativa creano una base più equilibrata sulla quale il risarcimento dei danni per queste cause fuori controllo da tutte le parti causano minore impatto su ogni uno di loro e tutela la totalità dei coinvolti.</div>
<div>A cura di Alba L<br />
Prima Posizione Srl &#8211; comunicazione via web</div>
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		</item>
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		<title>Il settore dei giochi cresce nonostante – o grazie  –  alla crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 07:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[giochi online]]></category>
		<category><![CDATA[gioco in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[poker online]]></category>
		<category><![CDATA[settore dei giochi]]></category>

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		<description><![CDATA[2011 anno della crisi? Non per il settore del gioco, che in Italia è cresciuto in modo esponenziale proprio nell’annus horribilis dell’economia mondiale, e italiana in particolare.
Gennaio, tempo di bilanci, anche per il settore dei giochi e del poker online in particolare. Se il 2011 è stato sicuramente un anno a dir poco negativo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>2011 anno della crisi? Non per il settore del gioco, che in Italia è cresciuto in modo esponenziale proprio nell’annus horribilis dell’economia mondiale, e italiana in particolare.</p>
<p>Gennaio, tempo di bilanci, anche per il settore dei giochi e del poker online in particolare. Se il 2011 è stato sicuramente un anno a dir poco negativo per svariati settori, il settore dei giochi può invece guardare indietro a quest’anno passato senza temere brutte sorprese, anzi: stando alle <a target="_blank" href="http://www.continuationbet.com/article/Settore-del-gioco-in-crescita-nel-2011--18918.html" >notizie giochi</a> diffuse da Agipronews, l’agenzia di stampa del settore, il mondo del gioco ha affrontato questo anno nero per l’economia mondiale senza colpo ferire, ed è anzi riuscito a crescere.</p>
<p>Qualcuno potrebbe ipotizzare che ci sia un legame neanche tanto nascosto tra il fatto che stiamo attraversando un periodo economico difficile e la crescente tendenza a tentare la fortuna al gioco, anche se non bisogna dimenticare che ci sono molti altri fattori che hanno concorso all’aumento di popolarità dei giochi e del poker online in particolare (vedi la diffusione di internet, l’acquisita popolarità di molti campioni di poker grazie anche al mezzo televisivo, la pubblicità volontaria o involontaria fatta da molti personaggi famosi appassionati di questi giochi e così via). Fatto sta che il settore del gioco, per tutte queste e per altre ragioni, nel 2011 ha fatto registrare un incoraggiante segno più.</p>
<p>Ma ecco le cifre esatte del settore del gioco e del poker in Italia nell’anno appena passato: in totale gli introiti derivanti da questo settore nel 2011 ammontano a circa 76,5 miliardi di euro, un dato impressionante soprattutto se si considera che, rispetto all’anno precedente, e nonostante la crisi, si è avuto un aumento di circa 15 miliardi di euro. E dire che già l’anno scorso i dati relativi alle giocate avevano lasciato tutti stupefatti, soprattutto se comparati a quelli del 2009: gli oltre 60 miliardi incassati dal settore dei giochi nel corso del 2010 parlavano infatti di un aumento, rispetto all’anno precedente, di circa 8 miliardi di euro.</p>
<p>A concorrere maggiormente al successo di questo specifico settore sono stati, nel 2011, gli introiti derivanti dalle New Slot e dalle Videolotteries (54,2% degli incassi totali), mentre tra i settori che sono cresciuti maggiormente nel corso dell’anno scorso non si possono non citare il lotto, che mette a segno un +30% rispetto all’anno precedente, e i gratta e vinci (+9,2%). Non hanno retto bene il colpo, invece, il Superenalortto e il Win For Life, così come i giochi sportivi, ippica compresa.</p>
<p>Molto positivi invece i risultati dei giochi online Italia, che hanno raccolto un bel “gruzzoletto” di circa 10 miliardi di euro tra casinò, scommesse e naturalmente poker online. Per quanto riguarda il poker, in particolare, bisogna dire che c’è stato un calo del 17,4% nella modalità a torneo, calo che però  è stato ampiamente ricompensato dal successo raggiunto dal poker cash, che da solo è riuscito ad incassare circa 4,6 miliardi di euro. Dei soldi spesi nei giochi online, si stima che circa il 92% del totale sia stato ripreso dai giocatori come vincita, ma lo Stato è riuscito comunque a guadagnarci circa 180 milioni di euro.</p>
<p>In conclusione, nonostante la crisi, o forse proprio in virtù di questa, il settore dei giochi online in Italia è cresciuto in modo significativo.</p>
<p>Articolo a cura di Francesca Tessarollo<br />
Prima Posizione Srl – web marketing news</p>
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		<title>Noleggio lavasciuga industriale: vincono clienti e venditori</title>
		<link>http://www.writechannel.com/economia-e-finanza/noleggio-lavasciuga-industriale-vincono-clienti-e-venditori/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 07:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>frapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Le imprese produttrici di macchine lavapavimenti e aspirapolveri per l’industria offrono ora servizi aggiuntivi e alternative al’acquisto per fornire ai clienti prodotti più innovativi e flessibili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>In un mercato competitivo come quello della pulizia industriale, le aziende produttrici si vedono nella necessità di offrire dei servizi aggiuntivi, che non solo differenzino il marchio rispetto alla concorrenza ma che permetta ai clienti fedeli di godere sempre delle ultime tecnologie sul mercato senza essere vincolati definitivamente all’acquisto di una <a target="_blank" href="http://www.essegionline.it/it/motospazzatrice.html" >motospazzatrice</a> impegnativa sia a livello economico che operativo.</div>
<div>Queste aggiunte al prodotto di base possono prendere varie forme, come una estensione del periodo di garanzia, l’assistenza presso la sede del cliente per eventuali riparazioni o una routine di controllo annuale a costo zero. L’obiettivo è comunque sempre quello di fornire al cliente la migliore soluzione possibile presente sul mercato tenendo conto del suo  budget e del suo fabbisogno di flessibilità.</div>
<div>Una delle varianti di servizio che è più apprezzata dalle imprese che acquistano questo genere di prodotti è l’alternativa delle macchine a noleggio. Come nel caso dei computer e altri settori dove l’innovazione di prodotto e la tecnologia di punta giocano un ruolo importante, una soluzione a noleggio permette di non investire una somma elevata in una apparecchiatura che potrebbe diventare obsoleta prima di raggiungere la completa ammortizzazione dell’investimento, rispetto alle altre opzioni del mercato.</div>
<div>Le macchine di pulizia possono in questo modo essere sostituite dopo il periodo accordato per una nuova attrezzatura, sostenendo costi molto inferiori nel lungo termine rispetto all’acquisto di beni materiali e soprattutto rispetto al risparmio in termini di produttività degli assetti. L’affitto di queste macchine avviene tramite il pagamento di un canone, di solito mensile, che comprende inoltre l’assistenza tecnica e tutti i ricambi necessari per tutta la durata del contratto.</div>
<div>Un ulteriore vantaggio delle formule a noleggio che propongono le aziende fabbricanti e rivenditrici di macchine per pulire magazzini e altre strutture industriali è che le spese sono nella maggioranza dei casi deducibili il che risulta in un importante risparmio a livello di tasse. In più,  i beni in possesso dell’azienda non sono di proprietà, per cui non vanno a influire sulla contabilità nella sezione di beni materiali durevoli.</div>
<div>Una gran parte delle aziende che propongono questo servizio ai loro clienti offre, alla fine del contratto sottoscritto, la possibilità di acquistare l&#8217;oggetto dell’accordo, di sostituirlo per uno di nuovo o di prolungare il contratto per lo stesso con un canone mensile ridotto nel caso si sia pienamente soddisfati e le capacità della macchina risultino ancora sufficienti per l’uso in azienda.</div>
<div>Il noleggio di macchine lavapavimenti è quindi una alternativa positiva sia per le aziende clienti, che riescono a dotarsi di macchinari sempre al passo con le ultime tecnologie con un investimento non solo minore ma anche più flessibile, sia per le imprese fabbricanti e venditrici, che sotto questa formula abbinata ad un servizio assistenza efficace e tempestivo riescono a fidelizzare i propri clienti e a spuntare in un settore che si caratterizza per i suoi alti livelli di competitività.</div>
<div>Articolo a cura di Alba L<br />
Prima Posizione Srl – website seo</div>
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