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	<title>Comunicati Stampa - divulgazione gratuita &#187; Interviste</title>
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		<title>148 Stefano, speciale Carceri Mr. Blog di Ambrogio Crespi sull&#8217;esplosiva situazione dei penitenziari italiani</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 07:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pivari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito della battaglia contro il sovraffollamento nelle carceri, portata avanti dai Radicali Marco Pannella e Rita Bernardini, Ambrogio Crespi lancia un nuovo speciale di Mr. Blog
Mister Blog di Ambrogio Crespi presenta un nuovo video speciale sulle carceri a cura di Helene Pacitto. Nel filmato, diffuso sul web, si mettono in risalto alcune immagini tratte dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nell&#8217;ambito della battaglia contro il sovraffollamento nelle carceri, portata avanti dai Radicali Marco Pannella e Rita Bernardini, Ambrogio Crespi lancia un nuovo speciale di Mr. Blog</em></p>
<p><img src="http://www.clandestinoweb.com/images/stories/111AAANUOVOCLANDESTINO/MRBLOG/speciale-carceri-cdw.jpg" alt="Speciale Carcer" width="25%" align="left" />Mister Blog di <a href="http://www.misterblog.it" title="Ambrogio Crespi" rel="follow"  target="_blank">Ambrogio Crespi</a> presenta un nuovo video speciale sulle carceri a cura di Helene Pacitto. Nel filmato, diffuso sul web, si mettono in risalto alcune immagini tratte dal film &#8220;<em>148 Stefano &#8211; Mostri dell&#8217;inerzia</em>&#8220;, del regista Maurizio Cartolano, prodotto da Simona Banchi e Valerio Terenzio dell&#8217;Ambra Group, da un&#8217;idea di Giancarlo Castelli e che e&#8217; anche stato patrocinato da Amnesty International e Articolo 21. Inoltre alcuni spezzoni tratti dai <a href="http://misterblog.it/category/docuweb/" rel="follow"  target="_blank">DocuWeb</a> sulle carceri prodotti da Mr. Blog, nei quali sono stati intervistati gli onorevoli Rita Bernardini, dei Radicali, Chiara Moroni, di Futuro e Liberta&#8217;, Ignazio Marino, del Partito Democratico.</p>
<p>Nel video c&#8217;e&#8217; inoltre un pezzo dell&#8217;intervista esclusiva che la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, ha rilasciato a mister Blog in occasione del DocuWeb, e quella al padre contenuta all&#8217;interno del film di Cartolano, che verra&#8217; presentato al Festival del Cinema di Roma il 2 novembre alle 20.30.</p>
<p>Ambrogio Crespi nel filmato si dice anche accanto ai radicali Marco Pannella e Rita Bernardini nella loro battaglia contro il sovraffollamento nelle carceri italiane. Infatti secondo i dati diffusi da Leo Beneduci, negli istituti del nostro Paese si registra un sovraffollamento del 46,6%, con 66.867 detenuti per 45.647 posti disponibili. La situazione e&#8217; esplosiva e proprio i deputati Radicali vedono stanno chiedendo provvedimenti risolutivi della situazione, necessari per deflazionare e riorganizzare le carceri.</p>
<p><a target="_blank" href="http://youtu.be/6n9ovkRD_MA" >http://youtu.be/6n9ovkRD_MA</a></p>
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		<title>Incontro con Andrea Tornaghi, architetto</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 06:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pressmark</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Tornaghi]]></category>
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		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni energetiche]]></category>
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		<category><![CDATA[ristrutturazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il settore dell’architettura vive una fase di evoluzione permanente: nello specifico, si tratta di uno scenario in cui emergono sempre nuove esigenze di tipo abitativo civile (per i privati) e di tipo business (per le superfici retail, per le sedi aziendali e per location di eventi), uno scenario complesso che vede impegnati diversi professionisti nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore dell’architettura vive una fase di evoluzione permanente: nello specifico, si tratta di uno scenario in cui emergono sempre nuove esigenze di tipo abitativo civile (per i privati) e di tipo business (per le superfici retail, per le sedi aziendali e per location di eventi), uno scenario complesso che vede impegnati diversi professionisti nel realizzare progetti ad hoc per l’organizzazione ottimale e funzionale degli spazi. Ne parliamo con l’architetto Andrea Tornaghi, monzese, classe 1967, professionista con un significativo background maturato sia in Italia che all’estero negli ambiti edilizia, ristrutturazioni, interior design, retail and hospitality design, certificazioni energetiche e industrial design.</p>
<p>Dottor Andrea Tornaghi, oggi, cosa significa essere architetto?</p>
<p>&#8220;Essere architetto è un privilegio che porta con sé molte responsabilità. Significa poter inventare ogni giorno spazi e oggetti nuovi, ma, soprattutto, confrontarsi con chi dovrà fruire ciò che noi, per suo conto, progettiamo. Il “Design”, non solo industrial, deve rispettare sia forma che funzione, troppo spesso, quest&#8217;ultima, dimenticata. Significa anche, sempre di più, attenzione ai nuovi materiali e tecnologie: solo pochi anni fa, nessuno sapeva cosa fosse un “cappotto” e, ora, costruiamo case con consumi energetici estremamente ridotti e sempre più orientate verso l&#8217;autosufficienza energetica&#8221;</p>
<p>Che ruolo svolge l’architettura nell’ambito della società contemporanea?</p>
<p>&#8220;Davvero una bella domanda. L&#8217;architettura è portatrice di una forza dirompente, è una delle ultime discipline umanistiche in grado di cambiare il nostro modo di vivere e il nostro territorio. Nel corso dei secoli, ha prestato la sua arte sia per luoghi di culto che per fortificazioni ed edifici monumentali e celebrativi. Oggigiorno, perlomeno in Italia, sembra un po&#8217; svilita quasi fosse inutile. I nuovi monumenti sono diventati i centri commerciali e le amministrazioni non si prodigano di certo per creare veri luoghi di aggregazione e concreti spazi pubblici. Sono stato di recente a Barcellona ed è stata una boccata d&#8217;aria: la città vive e ogni edificio pubblico è pensato per la collettività anche negli spazi accessori. Quanto ai centri commerciali di cui sopra, è stato appena inaugurato in Piazza di Spagna quello realizzato dalla mano di Foster al posto della Plaza de Toros o, meglio, dentro di essa: un esempio di come sia possibile integrare una funzione nuova e moderna nel mezzo della storia della città&#8221;</p>
<p>In base alla sua pluriennale esperienza, come nasce un progetto architettonico e quali sono le sue principali linee guida?</p>
<p>&#8220;La partenza sono le necessità del cliente e i suoi desideri che trovano espressione e guida nel nostro intervento. Sia che si tratti di un&#8217;abitazione, di uno spazio retail o di un albergo, muovo dai volumi, dal generale scendendo, poi, via via fino al minuto particolare. Ci sono però idee che permeano di sé il progetto fin dall&#8217;inizio, quali i materiali che si intendono usare o il tipo di percezione che si desidera avere dei volumi&#8221;</p>
<p>A suo avviso, quale deve essere il risultato finale di un progetto architettonico?</p>
<p>&#8220;Il benessere. Come dicevo prima, l&#8217;architettura influenza la nostra vita e lo fa spesso fisicamente. Le faccio un esempio: a Milano, in Via Montenapoleone, c&#8217;era un negozio di Versace estremamente decorato, in stile neoclassico del quale molti sono stati detrattori. Gli spazi erano però molto ben progettati e soprattutto vi erano armonia e proporzione: dentro quel negozio si stava molto rilassati, a proprio agio. L&#8217;obiettivo era stato raggiunto completamente. Per contro, vi sono edifici che ci fanno stare male: a Basilea, vi è lo Schaulager, edificio progettato come magazzino di opere d&#8217;arte, aperto per alcuni mesi l&#8217;anno come museo. L&#8217;edificio è interessante, senza dubbio un ottimo magazzino, ma, per il visitatore, risulta stressante e claustrofobico: durante la visita, sono stato colto da nausea crescente, scomparsa una volta uscito all&#8217;aperto&#8221;</p>
<p>Sul versante dell’impatto visivo, che cosa deve comunicare ai propri fruitori la realizzazione finale di un progetto architettonico ottimale?</p>
<p>&#8220;Non credo ci possa essere una risposta univoca a questa domanda. Ognuno di noi ha una propria sensibilità estetica, a volte, molto sviluppata e, altre volte, pochissimo sviluppata. Inoltre, differenti sono le richieste in partenza. In linea generale, dovrei rispondere “appagamento” per il risultato raggiunto: qualcosa che rispecchi e, se possibile, superi le aspettative del cliente. Si tratta di fattori quali la freschezza per un negozio, l’autorevolezza per uno studio legale, la magnificenza per uno spazio celebrativo&#8230;&#8221;</p>
<p>Lei è anche designer di interni, in particolare, per il settore furniture. Quale deve essere il valore aggiunto di un prodotto di design?</p>
<p>&#8220;La comodità, la semplicità e la logica di fruizione. Un qualsiasi prodotto viene prima disegnato e il riconoscimento del creatore è storia recente. C&#8217;è stata una corsa all&#8217;oggetto di “design” inteso come accattivante, strano, esteticamente riuscito: in questo ambito, Alessi ha fatto storia. Questo ha, però, portato all&#8217;esasperazione e alla riduzione, spesso, del design a una valenza puramente estetica, mentre è vero il contrario: la parte tecnica ha un’enorme importanza. Quindi, il valore aggiunto, ciò che rende un prodotto di design degno di tale nome è il perfetto amalgama tra forma e funzione, quasi diventassero una cosa sola&#8221;</p>
<p>In assoluto, qual è il progetto al quale lei sente di essere maggiormente legato?</p>
<p>&#8220;In realtà più di uno, ma forse l&#8217;ultimo, che mi sta dando molte soddisfazioni. Una ristrutturazione di un edificio industriale trasformato in residenza dove la sintonia con la committenza è stata totale e in cui abbiamo potuto utilizzare materiali naturali come il sughero e la lana e ci siamo confrontati con spazi forse rigidi ma ampi: con una serie di aperture, abbiamo realizzato dei cannocchiali per cui da ogni locale si leggono due, tre piani in profondità e si percepisce come un costante fluire di un locale dentro un altro, fino al giardino&#8221;</p>
<p>Info:</p>
<p>tornaghi@vf10.it<br />
http://it.linkedin.com/pub/andrea-tornaghi/27/363/956</p>
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		<title>Elezioni Albania, Bobo Craxi: Obiettivo del governo era eliminare dalla scena politica Edi Rama</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 06:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pivari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Helene Pacitto del quotidiano online Clandestinoweb.com ha sentito il responsabile esteri del PSI che auspica in Albania l&#8217;intervento diplomatico della UE poiche&#8217; c&#8217;e&#8217; il rischio che la situazione precipiti dopo che Edi Rama e&#8217; stato confermato nuovamente sindaco di Tirana
Il responsabile esteri del Partito Socialista Italiano, Bobo Craxi, e&#8217; stato intervistato da Helene Pacitto del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Helene Pacitto del quotidiano online Clandestinoweb.com ha sentito il responsabile esteri del PSI che auspica in Albania l&#8217;intervento diplomatico della UE poiche&#8217; c&#8217;e&#8217; il rischio che la situazione precipiti dopo che Edi Rama e&#8217; stato confermato nuovamente sindaco di Tirana</em></p>
<p><img src="http://www.clandestinoweb.com/images/stories/111AAANUOVOCLANDESTINO/ITALIA/POLITICI/PS/bobo-craxi-e-garofanino.jpg" alt="Bobo Craxi" width="200" align="left" />Il responsabile esteri del Partito Socialista Italiano, Bobo Craxi, e&#8217; stato intervistato da Helene Pacitto del quotidiano online <a href="http://www.clandestinoweb.com/" title="sondaggi politico elettorali"  target="_blank">Clandestinoweb</a> sulle amministrative in Albania. Nella capitale Tirana si sono tenute le elezioni per il rinnovo del consiglio Comunale e sono state vinte, per la quarta volta consecutiva dal sindaco Edi Rama, leader del Partito Socialista d&#8217;Albania, sul rivale Lulzim Basha esponente del Partito Democratico del premier Sali Berisha.</p>
<p>Proprio il primo ministro sta cercando di modificare, a vantaggio del proprio candidato, una legge che permetterebbe un riconteggio delle schede a urne chiuse. In Albania questa iniziativa di Berisha sta creando forti disordini sociali, e secondo Craxi &#8220;c&#8217;e&#8217; il rischio che la situazione precipiti&#8221;. Tra l&#8217;altro il presidente della Commissione europea Jose&#8217; Barroso ha annullato la visita che aveva in programma in Albania, fatto che fa riflettere Craxi &#8220;non e&#8217; un buon segnale&#8221;.</p>
<p>Secondo il responsabile esteri del PSI &#8220;bisogna evitare qualsiasi involuzione del quadro politico e mi pare di capire che il metodo adottato, quello del rovesciamento dei voti, sia il peggiore&#8221;, e propone l&#8217;intervento dell&#8217;Europa &#8220;Penso che a questo punto sia indispensabile un intervento diplomatico europeo per evitare il precipitare degli eventi&#8221;.</p>
<p>Infine Craxi sottolinea che non bisogna dimenticare &#8220;che in queste elezioni ammnistrative il tentativo di eliminare dalla scena politica il leader alternativo di Berisha (Edi Rama ndr.) era l&#8217;obiettivo primario del governo&#8221;, ma una via d&#8217;uscita c&#8217;e', bisogna &#8220;cercare di superare le divisioni e trovare una soluzione di ritorno al dialogo, per evitare che l&#8217;Albania si trasformi in una seconda Costa d&#8217;Avorio. In eventi come questi si misura la maturita&#8217; di un popolo e della sua classe dirigente&#8221;.</p>
<p>Quella a Bobo Craxi segue l&#8217;intervista a <a href="http://www.clandestinoweb.com/in-primo-piano/482704-intervista-a-sokol-balla-urne-chiuse-e-berisha-cambia-r.html"  target="_blank">Sokol Balla</a>, popolare anchorman della televisione albanese Top Channel che aveva dichiarato, sempre a Clandestinoweb.com, &#8220;Berisha e&#8217; scorretto, vuole cambiare le carte in tavola e modificare l&#8217;esito del voto&#8221;</p>
<p>Per leggere l&#8217;intervista esclusiva a Bobo Craxi segui questo link: http://tinyurl.com/bobo-craxi-albania</p>
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		<title>Intervista a Bernard Cornwell – Come scrivere un romanzo storico</title>
		<link>http://www.writechannel.com/eventi/intervista-a-bernard-cornwell-%e2%80%93-come-scrivere-un-romanzo-storico/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 06:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scrittore Bernard Cornwell, autore della saga di Excalibur, della trilogia sul Graal, del bellissimo romanzo Stonehenge e della lunga serie dedicata a Sharpe, ha rilasciato un&#8217;intervista esclusiva al blog Penna blu, che pubblica articoli sulla scrittura, l&#8217;editoria, i libri e fornisce risorse per scrittori emergenti e non.
L&#8217;intervista è stata condotta da Daniele Imperi, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scrittore <strong>Bernard Cornwell</strong>, autore della saga di Excalibur, della trilogia sul Graal, del bellissimo romanzo <em>Stonehenge</em> e della lunga serie dedicata a Sharpe, ha rilasciato un&#8217;intervista esclusiva al blog <strong>Penna blu</strong>, che pubblica articoli sulla scrittura, l&#8217;editoria, i libri e fornisce risorse per scrittori emergenti e non.</p>
<p>L&#8217;intervista è stata condotta da <strong>Daniele Imperi</strong>, che aveva già intervistato lo stesso Cornwell alcuni anni prima, come anche gli scrittori <strong>Terry Brooks</strong> e <strong>Andrea Camilleri</strong> – e ultimamente <strong>Max Bunker</strong> – e vuole rivelare al lettore le tecniche per <strong>scrivere un romanzo storico</strong>.</p>
<p>Bernard Cornwell è uno scrittore prolifico, ha all&#8217;attivo oltre cinquanta romanzi, anche se in Italia sono usciti soltanto alcuni libri su Sharpe, Excalibur, <em>Stonehenge</em>, il Graal, <em>Azincourt</em> e alcuni volumi delle storie sassoni, saga non ancora conclusa. Si occupa quindi da molti anni del romanzo storico, divenuto il suo genere preferito.</p>
<p>Nell&#8217;intervista Bernard Cornwell parla del significato di romanzo storico, di come un autore dovrebbe porsi nei confronti della Storia e di come gestire la parte inventata, della documentazione e delle fonti a cui attingere e della convivenza fra personaggi fittizi e reali. Ne risulta un quadro chiaro del metodo di lavoro dello scrittore, che ogni autore può seguire nell&#8217;accingersi a scrivere di questo genere narrativo.</p>
<p>Leggi l&#8217;<a target="_blank" href="http://pennablu.it/intervista-bernard-cornwell/" title="Intervista a Bernard Cornwel" ><strong>intervista a Bernard Cornwell</strong></a> sul blog Penna blu.</p>
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		<title>Intervista a Max Bunker</title>
		<link>http://www.writechannel.com/interviste/intervista-a-max-bunker/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 15:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ludus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Il grande sceneggiatore di fumetti e scrittore Luciano Secchi, in arte Max Bunker, ha concesso un&#8217;intervista al blog Penna blu, che pubblica articoli sulla scrittura, i libri, l&#8217;editoria e risorse per autori emergenti e non.
L&#8217;intervista è stata condotta da Daniele Imperi, che nel corso degli ultimi anni ha intervistato scrittori come Terry Brooks, Andrea Camilleri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande sceneggiatore di fumetti e scrittore Luciano Secchi, in arte <strong>Max Bunker</strong>, ha concesso un&#8217;intervista al blog <strong>Penna blu</strong>, che pubblica articoli sulla scrittura, i libri, l&#8217;editoria e risorse per autori emergenti e non.</p>
<p>L&#8217;intervista è stata condotta da <strong>Daniele Imperi</strong>, che nel corso degli ultimi anni ha intervistato scrittori come <strong>Terry Brooks</strong>, <strong>Andrea Camilleri</strong> e <strong>Bernard Cornwell</strong> ed è mirata a capire come un prolifico autore quale Max Bunker scrive le sue sceneggiature.</p>
<p>Max Bunker è il creatore dei famosi <em>Kriminal</em> e <em>Satanik</em>, che fecero scalpore ai tempi della loro pubblicazione, e di diverse decine di altri personaggi a fumetti, fra cui <strong><em>Alan Ford</em></strong>, che vanta la presenza in edicola dal 1969 e ha da poco superato i 500 numeri.</p>
<p>Nell&#8217;intervista Max Bunker ci fa entrare nel vivo del suo lavoro, spiegando il suo metodo nello sceneggiare un fumetto, dalla bozza alla visualizzazione delle scene, dai dialoghi alla creazione dei personaggi.</p>
<p>Leggi l&#8217;<a target="_blank" href="http://pennablu.it/intervista-max-bunker/" title="Intervista a Max Bunker" ><strong>intervista a Max Bunker</strong></a> su Penna blu.</p>
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