L’arte di arrangiarsi: le famiglie italiane fanno economia!
L’arte di arrangiarsi è italiana: a confermare quel che il resto del mondo pensa dei cittadini italiani è proprio l’Istat. Per la prima volta dal 2002 si è registrato un calo in termini reali dei consumi, conseguenza determinata, essenzialmente, dalla crescita dei prezzi che di fatto ha reso debole il poter d’acquisto delle famiglie italiane.
E’ quanto, in sintesi, contiene il rapporto Istat intitolato “I consumi delle famiglie - Anno 2007” e pubblicato pochi giorni fa.
Le famiglie italiane fanno economia in termini di qualità: si preferisci acquistare prodotti più economici o d qualità inferiore.
Benché, infatti, i dati relativi al 2007 evidenzino come la spesa per alimentari sia rimasta stabile, diventano sempre più numerose, oltre il 30%, le famiglie che dichiarano di aver limitato l’acquisto di prodotti o di aver scelto quelli di qualità inferiore.
Adottano questa strategia di risparmio: il 32% per l’acquisto del pane, oltre il 38% per l’acquisto della pasta, il 45% per l’acquisto di carne, il 47% per il pesce e il 43% per la frutta.
Ad essersi specializzati in economia sono gli italiani, tutti, senza distinzione alcuna, se non un picco rilevante per quanto riguarda i nuclei famigliari del Sud Itali.
Cala anche l’acquisto di abbigliamento e calzature, arredamento e spese per la casa, mentre cresce il consumo di sigarette.
Il quadro generale è quello che ritrae un’Italia sempre più attenta ad evitare consumi non strettamente necessari e, ove necessari, a cercare sempre e costantemente le offerte migliori anche, pare, a discapito della qualità dei prodotti.