febbraio 13th 2007

Arsoli: fiocco azzurro al Castello Massimo per la nascita di Renato

Castello Massimo ArsoliE’ nato Renato, principe degli asinelli “Come madre è proprio un’asina, in tutti i sensi. Peggio di quelle snaturate che buttano via i figli”. A capo basso in un angolo delle scuderie, dietro il recinto di legno come fosse la lavagna del castigo, l’asina Rosina si disinteressa sia del suo Renato, partorito da poco, che dei rimbrotti del nuovo “patrigno” Angelo Di Marcotullio.“L’ho voluto chiamare Renato perché era quasi morto ed è come se fosse rinato”, ride Angelone, come tutti ad Arsoli chiamano il custode del medievale castello Massimo, che insieme all’amico Alberto sta svezzando l’asinello grigio, nato prima del tempo dopo quasi dieci mesi di gestazione. Il freddo di questi giorni e il parto prematuro avevano reso rischioso l’evento, tanto che Renato avrebbe avuto difficoltà a sopravvivere se in suo aiuto non fossero intervenuti i due esperti arsolani, che hanno subito munto Rosina e accuratamente asciugato l’asinello, servendosi anche di un phon elettrico, prima di dargli da bere il primo latte. Nel giardino all’italiana dell’antico maniero ora il piccolo Renato continua a essere accudito da Angelone e Alberto, che cinque o sei volte al giorno preparano per lui sostanziose poppate, permettendogli di muoversi agevolmente non lontano dalla madre. “Ma tanto Rosina non se ne cura, è come una vecchia zitella: di anni ne ha più di sette oramai, e a quell’età avrebbe dovuto aver messo al mondo almeno due asinelli, invece Renato è il primo e sconta forse questa maternità matura, trovata grazie all’esemplare maschio molto più giovane”, conclude Angelone.Castello Massimo Arsoli, location per organizzazione eventi

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