dicembre 31st 2008

Cos’è la videochirurgia

A partire dagli anni ‘80 la chirurgia è stata scossa dalle fondamenta da una nuova, rivoluzionaria pratica: la videochirurgia.

Questa nuova tecnica di accesso è una sorta di “rivoluzione copernicana” per la pratica chirurgica: con essa i medici operano dal di fuori visualizzando su un monitor il proprio intervento all’interno del corpo del paziente.

Nello specifico la pratica videochirurgica consiste nel praticare piccoli fori nella parete addominale o toracica attraverso i quali vengono introdotti una telecamera e gli strumenti per effettuare l’intervento. Se l’intervento viene eseguito al torace si parla più propriamente di video-toraco-chirurgia; quando viene eseguito all’addome di video-laparo-chirurgia. In quest’ultimo caso, dal momento che la parete dell’addome è aderente agli organi contenuti, è necessario introdurre un gas – di solito anidride carbonica – per dilatare la cavità addominale.

Ma operazioni in video-chirurgia possono essere eseguiti anche in altre parti del corpo, anche se si tratta di casistiche minoritarie: ricordiamo gli interventi agli arti inferiori per il trattamento delle varici venose e nella regione inguinale per il trattamento delle ernie inguinali e crurali.

I prodromi della video chirurgia sono da rinvenire nella laparoscopia, una tecnica diagnostica ginecologica che prevedeva l’introduzione di uno strumento ottico – il laparoscopio – nelle cavità addominali per osservare direttamente gli organi pelvici femminili.

Oggi la videochirurgia è pratica diffusa e utilizzata in ogni clinica privata e in tutte le migliori strutture ospedaliere.

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