gennaio 27th 2012

Preziosi, carichi di luce, affascinanti… sono senza dubbio i diamanti

La luce che danno i diamanti ad un gioiello è meravigliosa, e meraviglioso è indossarli, sentirsi illuminati da loro. Se ci troviamo a fare un dono importante, scegliamo quindi di regalare un diamante. Compriamo comodamente da casa i nostri oggetti preziosi: la rete informatica ci mette a disposizione tante opportunità, una possibilità di scelta davvero ampia e spesso anche la possibilità di risparmiare.
Gioiellerie in rete di classe, come ad esempio la torinogioielli, offrono ricchi cataloghi di gioielli, tutti selezionati per ciò che riguarda i materiali utilizzati, tutti di qualità elevata, e per la maestria degli artigiani che li hanno confezionati. Tra i diversi modelli di monili in assortimento, possiamo trovare addirittura una sezione dedicata ai diamanti, diamanti semplici, corredati dal loro certificato di garanzia, che vengono venduti ed acquistati per il loro valore, valore che si mantiene nel tempo. Chi si troverà a ricevere uno di questi diamanti, che vengono venduti ben confezionati e sigillati in blister, così da preservarli da danni e manomissioni, deciderà successivamente se chiedere di incastonare la pietra su un oggetto di suo gradimento, o se tenerlo e utilizzarlo per il suo valore.
Sono molto adatti come regalo-investimento, ad un bambino, per esempio, che quando sarà più grande deciderà come utilizzarlo. Ogni articolo acquistato sul sito: diamanti, gioielli, oggetti preziosi, vengono consegnati senza spese sull\’intero territorio nazionale assieme al proprio certificato di garanzia.

gennaio 27th 2012

Festeggiamo un momento speciale del nostro rapporto con delle belle fedine di fidanzamento

Stiamo pensando di rendere la nostra storia d\’amore più importante, di regalare alla nostra amata una di quelle bellissime fedine di fidanzamento che rendono così felici e orgogliose le donne?
Una fedina di fidanzamento rappresenta un progetto, una relazione che si evolve, che mira ad essere per sempre, e alle donne piace sfoggiare la propria fedina, piace sfoggiare il loro amore. Scegliamo dunque con attenzione la fedina di fidanzamento da regalare alla nostra amata. Fedine classiche, lisce, o adornate da diamanti, modelli classici, o nuove creazioni con design più moderni. Si possono trovare tanti modelli diversi di anelli pensati per essere delle fedine di fidanzamento.
Sul sito della torinogioielli, gioielleria in rete frale più rinomate, si possono trovare tanti diversi modelli, per lei, ma anche per lui. Ogni oggetto viene descritto in modo accurato concerne il materiale con cui è realizzato, che per ciò che concerne le pietre incastonate e la manifattura. Una sezione del sito è dedicata alla determinazione della taglia degli anelli da acquistare, che poi verranno realizzati su misura per noi e recapitati a domicilio. L\’incisione all\’interno delle fedine è compresa nel prezzo di acquisto, così come la spedizione ed un eventuale frase di auguri da allegare alla confezione. Facciamo un regalo speciale in modo semplice, affidiamoci ad internet ed agli specialisti in oggetti preziosi.

gennaio 27th 2012

Vulnus architettonico posto sopra lo storico Palazzo Portici Meridionali, a lato Galleria, in Piazza Duomo a Milano

Temporaneamente compromessa l’armonica architettura neo-rinascimentale di Portici e
Galleria da una struttura-ristorante privata, con il placet dall’Amministrazione Comunale
e dalla Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici.
Equilibrio visivo precario, sull’angolo del tetto del Palazzo neorinascimentale dei Portici Meridionali in p.zza Duomo vicino alla Galleria, dove è stato posizionata una protumberante struttura in metallo di 140 mq. utilizzata come esclusivissimo “ristorante ambulante”: un vulnus architettonico autorizzato dalla Giunta di Pisapia (assessore Franco D’Ambrosio) e dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano.
Il “temporanery restaurant” , ospitato nella sovrastruttura metallica terrazzata ( attivo da Natale 2011, e da rimuoversi a fine aprile 2012) , é sponsorizzato da una multinazionale di elettrodomestici, ed ospita un’iniziativa culinaria di notevole rilievo sociale e certamente alla portata di tutti milanesi: con solo euro 275 a cranio (ed esclusivamente su prenotazione), puoi “…cenare con una vista mozzafiato sul Duomo…” .
A dare l’addio all’armonia paesaggistica di piazza Duomo questo inserimento sui generis, invasivo anche nel colore, in una posizione sghimbescia su un’angolo dello storico Palazzo dei Portici Meridionali, il tutto a deperimento dell’equilibrio neo rinascimentale del progetto del Mengoni, e dell’immagine internazionale della città di Milano.
Il poco o nullo rilievo dato dall’ informazione locale e nazionale all’ evento non desta poi meraviglia, visto il notevole impegno profuso dall’ottimo ufficio stampa aziendale dello sponsor (sponsor con fatturato di 11,1 miliardi di euro annui) per enfatizzare l’operazione promozionale del marchio, definendo l’operazione come originalissimo “intrattenimento culinario” erogato in “un’architettura unica per una vista mozzafiato”; fortunatamente esiste nel web qualche libero pensatore – non importa la preferenza politica – dotato di un minimo buon senso ed onestà intellettuale, che ha potuto esprimere così la propria opinione, indicando all’opinione pubblica lo scempio culturale e architettonico in corso nel centro di Milano.
A seguire segnalo alcuni post pubblicati in rete:
“Scempio e degrado artistico e architettonico fatto a pochi metri dal Duomo per permettere a pochi privilegiati di pasteggiare a Champagne” (Maurizio)
“Un’astronave in avaria che ha fatto un atterraggio di fortuna in bilico sullo spigolo di Palazzo dei Portici Meridionali di p.zza Duomo!” (Riccardo)
“Ma dai, è fighissimo! Speriamo lo facciano anche a Roma”(Riccardo)
ENRICO OLMARI giornalista indipendente (Io Sono tollerante rispettando e capendo ogni modo di essere e di pensare)
Notizia segnalata anche da Pierpaolo Farina come “anomalia edilizia in Piazza Duomo a Milano”
http://www.enricoberlinguer.it/qualcosadisinistra

Copertura del Palazzo dei Portici Meridionali lato Galleria piazza Duomo Milano: é atterrata una nave aliena?

Copertura del Palazzo dei Portici Meridionali lato Galleria piazza Duomo Milano: é atterrata una nave aliena?

gennaio 26th 2012

Le caramelle dall’XI secolo ai giorni nostri

Le caramelle, considerate ormai come delle ghiottonerie riservate soprattutto ai bambini, hanno una lunga ed interessante storia.

Quando si parla di caramelle alla liquirizia, alla frutta e così via si pensa a qualcosa di riservato quasi esclusivamente ai bambini, ma in verità in origine le caramelle erano dei dolcetti che potremmo definire preziosi, appannaggio principalmente delle classe agiate. Le caramelle, infatti, essendo fatte in gran parte di zucchero, prodotto che un tempo si potevano permettere solo le famiglie più ricche, non erano certamente qualcosa che si donava con leggerezza a qualsiasi bambino.

Volendo tracciare una breve storia delle caramelle, bisogna tornare indietro nel tempo, in particolare fino all’XI secolo, quando i Crociati provenienti dal Vicino Oriente riportarono in patria delle barrette di zucchero di canna che possiamo considerare come le antenate e i primi esemplari dei tanti tipi di caramelle che conosciamo oggi. Il nome caramella deriverebbe dal latino “canna mella”, letteralmente “tubo di miele”, espressione con cui si identificava appunto la canna da zucchero.

Un’altra fase importante nella storia dello zucchero, e quindi delle caramelle, si registra tra il XVII e il XVIII secolo, quando grazie al perfezionamento delle tecniche di estrazione dello zucchero dalla barbabietola si riuscì ad ottenere un prodotto bianco, facilmente solubile e quindi più adatto ad essere impiegato per la produzione di caramelle.

Anche se gli zuccherini importati dalla Terra Santa vengono considerati come i primissimi esempi dei prodotti che adesso si trovano in quantità in ogni negozio caramelle, fu solo dopo la scoperta dell’America e il conseguente sviluppo della coltivazione della canna che lo zucchero cominciò a diffondersi maggiormente, e di conseguenza anche le caramelle. Ad una maggiore diffusione delle piantagioni di canna da zucchero non corrispose però un immediato ed esponenziale aumento dell’uso dello zucchero, che per molto tempo ancora rimase un bene prezioso e costoso, ad uso praticamente esclusivo delle famiglie più agiate. Anche l’aspetto dello zucchero, così com’era venduto, era diverso rispetto a come lo conosciamo noi: questo prodotto veniva infatti venduto non in polvere, ma sotto forma di panetti più o meno conici, dai quali veniva grattata la quantità di zucchero necessaria.

Siamo ancora lontani dalla nascita di un’industria delle caramelle vera e propria, ma certamente i primi germi sono stati ormai seminati. L’evoluzione del settore andò poi di pari passo con la diffusione del cacao, che trovò in alcune città più che in altre un terreno particolarmente fertile. Torino, per esempio, ancora oggi conosciuta per la sua tradizione nel settore del cioccolato (chi non conosce il gianduia?), già nel XVIII secolo era uno dei centri vitali del settore, tanto che proprio in questa città venne costituita l’Università dei Confettieri e Acquavitai per concessione di Re Carlo Emanule III.

Nell’Ottocento lo zucchero cominciò a diffondersi in maniera più capillare (anche se fino al secondo dopoguerra rimase un bene se non di lusso, comunque di sicuro non di uso quotidiano), e tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo cominciarono a venire commercializzate delle caramelle non solo buone da mangiare, ma anche belle da vedere: fu in questo periodo, infatti, che si cominciarono ad usare degli involucri particolari costituiti da uno strato di carta stagnola interno e da un altro di carta colorata all’esterno.

Da allora e fino a i giorni nostri le evoluzioni nel settore delle caramelle sono state numerose e molteplici; le caramelle, così come i contenitori caramelle, hanno assunto le forme e i colori più disparati e, cosa più significativa, sono diventate la gioia di tutti i bambini.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – notizie seo

gennaio 25th 2012

Non aver paura di sbagliare nello scegliere gli anelli e nel determinare le loro misure

Arriva la festa degli innamorati. Non aspettiamo all\’ultimo momento per acquistare il regalo alla nostra dolce metà. Intendiamo stupirla? Cerchiamo le misure anelli della nostra amata e regaliamole un meraviglioso anello: facciamola restare di stucco.
Si può acquistare un bell\’anello per la nostra fidanzata, per nostra moglie… anche su internet, per riceverlo comodamente a domicilio. Nel portale della torinogioielli, ad esempio, troviamo un catalogo di oltre 7000 gioielli di tutti i tipi, dove, una sezione viene dedicata in maniera particolare agli anelli. Se ne trovano molti modelli differenti, creati con materiali di prestigio, come oro bianco, rosso, giallo… e con pietre di valore che gli diano ancora più luce e pregio. Possiamo trovare dunque anelli con diamanti, con perle, con entrambe, con zaffiri…
La scelta è realmente molto larga. E per essere certi di comprare un anello che sia della misura esatta, la torinogioielli ha realizzato una pagina apposita proprio per aiutarci a determinare la misura esatta. Scelto il modello, determinata la misura, non rimane che decidere se vogliamo far incidere una scritta internamente all\’anello e se ci fa piacere allegare una frase di auguri al nostro dono. I gioielli comprati sul portale, vengono consegnati a domicilio senza spese aggiuntive su tutto il territorio italiano, provvisti di certificazione di garanzia.
Ciascun prodotto è ben descritto e sono disponibili delle fotografie. Viene effettuata la consegna a domicilio gratuita degli articoli comprati sull\’intero territorio italiano, compresi di certificato di garanzia e di confezione regalo. Su richiesta, e ancora compreso nel prezzo, viene consegnato un biglietto di auguri personalizzato. Arriva San Valentino, cercate il dono giusto per il vostro innamorato, e visto che navigate sul portale, date un\’occhiata anche agli oggetti per lei, troverete qualche oggetto da potervi far regalare con piacere.

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